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"Frasca, operazione trasparente"

"Frasca, operazione trasparente"

L'ex sindaco Pietro Tidei interviene sulla questione del campeggio e dei beni Arsial parlando di "piena legalità" delle azioni messe in atto. E punta il dito contro il primo cittadino Cozzolino

CIVITAVECCHIA – “Sul campeggio della Frasca e sui beni Arsial la mia amministrazione fece un’operazione trasparente e nella piena legalità”. Lo ribadisce l’ex sindaco Pietro Tidei, intervenendo alla luce delle dichiarazioni del sindaco Antonio Cozzolino, “giudice – lo ha definito Tidei – che in virtù della legalità e trasparenza di cui sembra essere l’unico paladino, ancora una volta racconta una serie di inesattezze farcite dal tema tanto in voga in questo momento di “Mafia Capitale”. A suo tempo, il Comune ha potuto acquisire i terreni Arsial che non erano in uso a terzi – ha spiegato l’ex primo cittadino – il campeggio ed il ristorante “da Amina” per esempio, così come tutti i terreni in affitto ai contadini non potevano essere acquisiti poiché esistevano regolari contratti d’affitto. Il proprietario del ristorante, i contadini e la società che gestiva il campeggio, hanno acquistato le aree condotte in affitto da oltre vent’anni esercitando come affittuari il diritto di prelazione”. Da qui la domanda che Tidei rivolge “allo studioso Sindaco”: “Il Comune può acquisire beni e terreni dove esistono regolari contratti di affitto verso terzi?. Se il comune è in grado di acquistare l’area, il Sindaco ci dimostri qualcosa di concreto visto che nell’ultimo Consiglio Comunale ha presentato un piano di “svendita” di tutti i beni Comunali. Mafia Capitale – ha aggiunto Tidei – in questa vicenda non c’entra nulla ma la Giunta pentastellata, abile nella comunicazione sa che spostando l’attenzione altrove può continuare a campare scuse per giustificare la mancanza di risultati e un operato davvero scadente. Se ci sono situazioni illecite, che non riguardano l’operazione compiuta dal Comune, sarà la magistratura a stabilire la verità, unico organo deputato a farlo”. E Tidei ha colto l’occasione per ricordare come “in un anno e mezzo la pressione fiscale per cittadino è aumentata a livelli esponenziali, manca l’acqua da mesi, la città è sporca, non c’è un solo progetto per l’occupazione e lo sviluppo – ha sottolineato – mentre la disoccupazione sovrasta questa città  e si potrebbe continuare ancora. Chi fa della trasparenza e della legalità ragione di vita stenta a pubblicare i bilanci di Hcs. Cozzolino, comincia a lavorare”.

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