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«Il Pd pianta la bandiera su un progetto che aveva snobbato»

CASTELLO SANTA SEVERA. Affondo di Paola Rocchi (Acp)

CASTELLO SANTA SEVERA. Affondo di Paola Rocchi (Acp)

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – È polemica nell’area del centro sinistra cittadino, sul progetto per l’uso pubblico del castello. La Lista civica un’Altra Città è Possibile accusa il Partito democratico di aver snobbato il progetto per poi prendersene la paternità qualche ora dopo che l’atto era stato votato in consiglio comunale. «Dissentiamo sull’atteggiamento del locale Pd – dice la leader della lista civica Paola Rocchi – che ha sentito l’esigenza di piantare la bandiera di partito sulla delibera dopo che, nell’ultimo anno, non ha mostrato alcun interesse a seguire il progetto sul territorio e dopo avere anche rifiutato l’invito che veniva dalla Regione Lazio di unire stabilmente le forze locali dei sostenitori del progetto. Ci auguriamo che l’attuale dirigenza del Pd, dopo aver atteso imput dalla Regione per un anno, ora possa insistere presso gli stessi organismi regionali affinché un progetto, unitario e collettivo, possa essere realizzato sotto la bandiera del bene comune». Dopo la strigliata, la Rocchi spiega l’importanza del progetto. «È un progetto credibile, attuabile, concreto e, soprattutto unitario – dice la consigliera comunale – un messaggio forte per la Regione che ora avrà il compito di tenerne conto. Questo è il risultato di un percorso iniziato alla fine del 2011, che ha avuto come momento importante le attività del comitato castello a cui è seguita una delibera consiliare votata all’unanimità nel 2013, ma non accolta dalla Regione Lazio proprietaria del monumento». «Proprio per superare l’impasse e dare maggiore concretezza all’idea di un uso pubblico del bene – continua la Rocchi – è sorto spontaneamente un gruppo di progetto in seno al centrosinistra, che nell’ultimo anno è cresciuto e si è allargato sul territorio al di là del colore politico, incontrando il consenso di associazioni di varia natura. È stato così elaborato e ha preso via via più forza e consensi il progetto di un centro polifunzionale delle arti, della cultura, della divulgazione scientifica, polo di aggregazione e sviluppo delle comunità  del comprensorio». «L’intrinseca validità  del progetto e l’evidenza della prospettiva di uno sviluppo economicamente e socialmente sostenibile del nostro territorio – conclude la leader civica – ne ha ora consentito l’approvazione da parte della stragrande maggioranza del consiglio. L’intelligente fattibilità  dello stesso ha avuto ragione dei distinguo e delle resistenze spesso interessate di alcuni; e indurrà altre amministrazioni a deliberarne l’adesione».

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