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Caos alle giostre: aggredita la troupe televisiva de La7

Caos alle giostre: aggredita la troupe televisiva de La7

Tarquinia. Spintonata, minacciata e privata del microfono la giornalista Sara Giudice impegnata in un servizio per "In Onda" sul tiro a segno dei politici: "Per noi un messaggio negativo". Sul posto la Polizia

TARQUINIA – Un servizio televisivo sui politici si è trasformato in caos stasera presso le giostre di Tarquinia, dove la troupe di La7 – la  giornalista Sara Giudice e due cameraman – sono stati aggrediti da una decina di persone. Tutto è scaturito a seguito del servizio in corso per ”In Onda” che ritraeva un gioco in cui l’obiettivo è sparare al bersaglio. Oggetto della discussione, che ha raggiunto momenti molto concitati, proprio la natura del bersaglio: non le solite lattine ma la testa di politici nazionali. “Qui si spara ai politici”, recitava il cartello del chiosco del luna park tarquiniese. Nel momento in cui la giornalista ha sollevato dubbi e posto dei quesiti circa l’opportunità di  impostare un gioco in questi termini, “vista la forte presenza di bambini”, si è scatenato il putiferio, con alcuni gestori delle giostre che si sono scagliati contro la Giudice aggredendola e privandola del microfono, e riuscendo anche ad oscurare la telecamera. Sul posto la Polizia del Commissariato di Tarquinia. La giornalista, come da lei stessa raccontato, sarebbe stata minacciata più volte: “Mi hanno detto ‘che ormai sanno chi sono’ e io ho tutta l’intenzione di denunciarli. Mi hanno urtato, pestato un piede, spintonata e ci hanno portato via un microfono, è una rapina e io li denuncio”. A chiedere l’intervento delle forze dell’ordine sono stati i conduttori dallo studio (la trasmissione era in diretta) Tommaso Labate e David Parenzo che hanno assistito all’aggressione, rimarcando: “L’ha picchiata! È un fatto gravissimo”. Intanto gli inquirenti lavorano per identificare gli autori dell’aggressione. “Noi stavamo facendo soltanto il nostro lavoro – racconta la giornalista – Abbiamo saputo della presenza di questo gioco presso l’area di Tarquinia da Facebook e siamo venuti per fare il nostro servizio. Con tutte le autorizzazioni del caso. Non abbiamo dato giudizi, ma posto soltanto dei quesiti e raccolto una testimonianza”. A poche ore di distanza dall’accaduto ha preso la parola il sindaco Mauro Mazzola. “Condanno con estrema fermezza l’aggressione avvenuta durante la trasmissione In Onda, di La 7, alla giornalista Sara Giudice, cui va tutta la mia solidarietà e vicinanza. A lei porgo le mie più sentite scuse e quelle della città di Tarquinia”. “Considero una buffonata, da censurare – ha aggiunto il sindaco – il cartellone esposto dai giostrai, perché offende chi ha dato la propria vita per gli ideali politici in cui credeva. Persone “colpevoli” di svolgere degnamente il loro compito, così come lo svolgono tantissimi amministratori locali, che sono in prima linea nel dare risposte ai problemi quotidiani della gente. È ora di finirla con questo odio verso i politici e con la continua delegittimazione e la totale mancanza di rispetto verso le istituzioni, che stanno distruggendo la dialettica democratica di un Paese civile. Infine, non può essere un episodio indegno, ma isolato, a rovinare l’immagine della nostra comunità. Al riguardo il Comune si tutelerà in tutte le sedi opportune, per difendere Tarquinia e i suoi cittadini”. (Ale.Ro.)

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