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Burò: i commenti del post vittoria del Palio

L'intervista al presidente della Contrada bianconera Lorenzo Sabbatini; al fantino Andrea Morbidelli, alle sbandieratrici e a una delle responsabili del corteo storico

L'intervista al presidente della Contrada bianconera Lorenzo Sabbatini; al fantino Andrea Morbidelli, alle sbandieratrici e a una delle responsabili del corteo storico

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – “Quando l’inno si alzerà tutta la piazza tremerà”, è così che inizia l’inno della contrada Burò e che da ieri sera si sente cantare a squarciagola dai contradaioli bianconeri tornati alla vittoria del Palio dopo ben 17 anni. “Non riesco a spiegare le sensazioni e le emozioni che ho provato dopo aver capito che avevamo vinto il Palio – spiega euforico ed ancora emozionato Lorenzo Sabbatini, presidente del Burò – mentre facevamo il giro di piazza senza fiato, mentre aspettavamo sotto il balcone che il nostro fantino prende il Cencio, vedere le facce incredule dei contradaioli, la gioia di chi per anni aspettava il ripetersi della vittoria del ’98, di chi non era ancora nato e di chi (come me e tanti altri) erano troppo piccoli per capire al massimo quel senso di appartenenza alla Contrada, quella fede che ti accompagna tutto l’anno che ti dà la forza per affrontare il duro lavoro e che ti fa festeggiare tutta la notte, quella fede che ti far venire i brividi quando vedi i volti, i sorrisi, gli abbracci, le lacrime di chi come te condivide quell’amore. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno, a tutti i contradaioli, complimenti a tutte le persone che ruotano dietro al corteo e al nucleo degli sbandieratori: grandi anche se non abbiamo raggiunto la vittoria siamo riusciti comunque a far parlare di noi anche in queste due competizioni. Un elogio particolare al nostro fantino Andrea Morbidelli che in maniera impeccabile ci ha regalato il Palio; grazie agli addetti alla stalla: sono una squadra forte, unita e competitiva. A nome mio e di tutto il Burò ringrazio tutte le Contrade che hanno applaudito la nostra vittoria: ci ha fatto veramente piacere”. Lorenzo Sabbatini è al suo terzo di mandato e dopo due anni di chiusura del Palio all’ultimo posto è passato dalle stalle alle stelle andando a conquistare il Cencio del 50° anniversario del Palio di Allumiere. “Sinceramente – prosegue Sabbatini – il sogno di vincere c’era ma realisticamente c’erano Contrade favorite e non pensavo di raggiungere la vittoria. Al termine delle tre batterie non abbiamo capito subito di aver vinto, quando mi sono reso conto ho visto tutti i contradaioli correre in lacrime, una volta raggiunto il nostro super fantino ci siamo abbracciati tra le lacrime senza dirci niente, le parole non sono servite”.

Questa vittoria quindi è stata la grande vittoria del fantino Andrea Morbidelli (detto Carbonella): un ragazzo (26 anni) che da sempre è al Burò: “Ho svolto tutti i ruoli – ha sottolineato Morbidelli – sono stato sbandieratore, addetto alle griglie e poi fantino e allenatore. Sinceramente non pensavo di vincere: nella prima batteria sull’asino Branca sono partito e poi arrivato alla curva della fontana tonna quando ho visto che ero primo ci ho creduto e ho dato il massimo. Nella seconda batteria su Angelino ero partito male ed ero ultimo ma poi sono riuscito a fare una grande rimonta e a chiudere al 2° posto. Nell’ultima batteria ho corso su un asino esordiente: Blizzard (con cui Morbidelli ha vinto la 2^ batteria del Mini Palio di sabato – ndr) che non ha corso al massimo ma ce l’abbiamo fatta lo stesso. All’inizio non avevo capito di aver vinto ed ero un po’ deluso, poi ho visto correre tutti verso di me ed è esplosa la gioia. Sono felicissimo”.  A Morbidelli il merito di essere un ragazzo che alle stalle lavora tanto ma in silenzio; è un ragazzo umile, mai superbo, che si mette in discussione, che lavora con gran serietà: sempre a testa bassa lavora al massimo e per amore della Contrada a cui dedica l’anima. “Questa vittoria è la rivincita di Morbidelli – conclude il presidente Sabbatini – è con noi da sempre e a lui dobbiamo tanto. Ha dimostrato che nonostante ciò che è successo negli anni passati ha la stoffa giusta per essere il primo fantino”. Ma questa vittori è anche la rivincita del presidente Sabbatini che in questi anni, nonostante a giovanissima età ha preso decisioni importanti non sempre apprezzate e oggi si gode alla grande la soddisfazione della vittoria.

Il Burò quest’anno è entrato nella storia, però, per una bellissima novità che ha portato in piazza: un gruppo di sbandieratrici totalmente composto da donne che si sono messe in gioco e hanno personalizzato la performance strappando applausi da parte di tutti. Del gruppo sbandieratrici hanno fatto parte: Enrica Artebani, Noemi Vernace, Marianna Feliciani e Marika Marzola; presenza femminile anche fra i tamburini: Alice Luchetti; gli altri tamburini sono stati Paolo Fracassa e Gianluca Papa; responsabile degli sbandieratori Dario Mariani. Le sbandieratrici e i tamburini hanno sfilato su musica creata da Daniele Morra.  “L’idea c’era da anni ma solo quest’anno siamo riusciti a metterla in pratica grazie a una giornata in montagna dove parlando fra noi abbiamo deciso di metterci in gioco e di provarci – spiegano Enrica Artebani e Noemi Vernace, due delle sbandieratrici del Burò – da aprile quindi abbiamo cominciato ad allenarci.  Ce l’abbiamo messa tutta e ci ha fatto tanto piacere che al nostro passaggio hanno tutti applaudito; c’è stata addirittura la Polveriera tutti in piedi ad applaudire. Ringraziamo di cuore tutti per il sostegno. Facciamo un ringraziamento speciale a Alessandro Moscatelli che ci ha dato una mano”. Il Burò per il prossimo anno ha già annunciato una nuova sorpresa.

Delusa ma non troppo la responsabile del corteo storico del Burò Francesca Tiselli: “Abbiamo cercato di fare come sempre del nostro meglio, l’impegno è sempre massimo e come ogni anno abbiamo aggiunto delle novità. Purtroppo non abbiamo vinto, ma la delusione della mancata vittoria è stata superata dalla gioia incontenibile per la vittoria del Palio che aspettavamo da 17 anni. Ora leggeremo la relazione dei giudici per capire che cosa non è piaciuto e ci rimetteremo poi al lavoro ancora più convinte per ritornare alla vittoria”. 

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