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La figlia dei coniugi uccisi a Catania: «E' anche colpa dello Stato, Renzi venga qui e mi spieghi»

La polizia ha fermato il migrante ivoriano di 18 anni ospite del Cara di Mineo sospettato di essere l’assassino

La polizia ha fermato il migrante ivoriano di 18 anni ospite del Cara di Mineo sospettato di essere l’assassino

CATANIA – La polizia ha fermato, perché sospettato di aver ucciso domenica la coppia di coniugi in una villetta di Palagonia, nel catanese, forse durante una rapina, il migrante ivoriano di 18 anni ospite del Cara di Mineo che era stato trovato in possesso di un telefono cellulare rubato e con indosso abiti riconducibili al 68enne ucciso.

Gli investigatori della squadra mobile etnea hanno individuato tracce di sangue sui pantaloni indossati dall’ivoriano che apparterrebbero al pensionato, morto dissanguato dopo un taglio alla gola, mentre la donna, 70enne di origine spagnola, è stata trovata senza vita in strada, in corrispondenza del balcone di casa da dove si sospetta sia stata scaraventata.

«Renzi venga qui e mi spieghi, mi dia delle risposte, delle sue scuse non so che farmene, i miei genitori sono morti, è anche colpa dello Stato» ha detto Rosita Solano, una delle figlie dei coniugi uccisi. «Il governo italiano, il popolo italiano è messo in balia di tutta questa gente – ha aggiunto – perché non fanno altro che accogliere, accogliere ma non si accoglie per accogliere. Vengono qui a rubare, ad ammazzare. Vengono a maltrattare le persone che li ospitano? Vogliono questo, vogliono quello…».

«Ha ragione, un abbraccio e una preghiera – ha scritto su Fb il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini – Ma non è colpa ‘anche’ dello Stato, è colpa solo dello Stato. Renzi, Alfano e Boldrini, siete pericolosi». Intanto il prefetto di Catania riunisce il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione del sindaco di Palagonia Valerio Marletta.

La Procura di Caltagirone in serata presenterà la richiesta di convalida del fermo del 18enne ivoriano fermato per il delitto. Il gip fisserà l’udienza probabilmente per domani. E sempre in giornata è prevista l’autopsia sui corpi delle vittime disposta dal procuratore capo di Caltagirone Giuseppe Verzera. Il sindaco di Palagonia Valerio Marletta ha proclamato il lutto cittadino. «La comunità palagonese è in lutto – ha fatto sapere il Comune – e lo sarà ufficialmente il giorno delle esequie dei nostri cari concittadini Vincenzo e Mercedes».

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