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Alessandro Sacripanti è il nuovo assessore dell'Università Agraria di Tarquinia

Cambiato l’assetto della giunta Antonelli. Revocata la carica a Maurizio Leoncelli. Intanto manovre in vista del voto del 25 ottobre per il rinnovo delle cariche

Cambiato l’assetto della giunta Antonelli. Revocata la carica a Maurizio Leoncelli. Intanto manovre in vista del voto del 25 ottobre per il rinnovo delle cariche

TARQUINIA – Alessandro Sacripanti è il nuovo assessore dell’Università Agraria di Tarquinia. Nei giorni scorsi è infatti cambiato l’assetto della giunta dell’ente di via Garibaldi. «Su istanza e richiesta del Polo dei Moderati – spiegano dall’amministrazione – coerentemente con i criteri di nomina avvenuti su indicazione delle forze politiche che sostengono la maggioranza, che da dieci anni amministra l’Università Agraria di Tarquinia,il presidente Alessandro Antonelli ha provveduto alla revoca del vicepresidente Maurizio Leoncelli, in quanto non gode più della fiducia del Gruppo di cui era espressione. Nel ringraziarlo comunque per il lavoro svolto, risulta inevitabile la decisione assunta». Sempre su indicazione del Polo dei Moderati è stato quindi nominato assessore Alessandro Sacripanti, «considerato anche l’alto profilo e il grande impegno nel mondo del volontariato che da anni lo contraddistingue». La decisione è scaturita a pochi giorni dalla lettera aperta diffusa dal consigliere comunale Murizio Leoncelli all’indomani del consiglio comunale sull’approvazione del Bilancio che ha segnato proprio la defezione del moderato. Il consigliere Leoncelli ha infatti spiegato alla cittadinanza le ragioni del suo voto contrario. «Ho espresso il voto contrario differenziandomi dalla maggioranza – esordiva Leoncelli nella lettera aperta – Sono tre anni che mi batto per far ridurre le tasse che vanno a gravare sui tarquiniesi in un momento particolarmente difficile come quello attuale, con aziende che chiudono e lavoratori che perdono la propria occupazione, lo sto facendo proponendo misure alternative che prevedono tagli alle spese in settori che possono essere in parte sacrificati, e quindi non di certo sui servizi alla persona, sulla cultura e sullo sviluppo turistico e commerciale». «Ogni volta le mie istanze vengono disattese con la promessa che si farà tutto il prossimo anno – ha lamentato Leoncelli – non accetto più queste prese in giro, non ci sto, i cittadini meritano rispetto e sostegno da chi amministra. Questa maggioranza non ha rispettato quasi per niente il proprio programma, non ha mai agito in maniera collegiale, perdendo la possibilità di trovare strade migliori attraverso un confronto. Voglio sottolineare che mentre io chiedevo di valutare le mie proposte di tagli al bilancio e di potenziamento di servizi importanti, non è stata mai convocata una commissione Lavori pubblici, settore molto delicato e nel quale si perdono molte delle risorse, basti pensare che i Revisori dei Conti hanno ravvisato una strana discrepanza fra il piano per le opere pubbliche e il bilancio appena approvato, osservazione alla quale l’assessore non ha saputo dare un giustificazione, come non ricordava neanche chi fosse il presidente della commissione». Parole forti quelle espresse dal consigliere Leoncelli: «A fronte di tutta questa leggerezza – aveva scritto – l’intero problema è stato trasformato in, se Leoncelli fosse allineato con la maggioranza e soprattutto si è urlato che doveva essere espulso e “cacciato” anche dall’Agraria. Di fronte a queste misere osservazioni ritengo doveroso far presente che il Sindaco e i suoi colleghi mostrano un atteggiamento che richiama la peggiore tradizione di un comunismo fallimentare, pretendendo nel 2015 votazioni “bulgare” in cui si debba solo alzare la mano a comando in assenza delle quali si provvede ad una “purga staliniana”, passatemi il termine naturalmente polemico, epurando chi ragiona con la propria testa. “Mi dispiace per loro – tuonava Leoncelli prendendo le distanze dalla maggioranza – ma io opero secondo coscienza e con il mio pensiero, nell’interesse dei cittadini, senza vincolo di mandato come previsto dalla legge, e faccio loro presente che non mi ritengo espulso dalla maggioranza perché sono io che non mi ci riconosco più, perché sono rimasto da solo con la barra del timone sempre nella stessa direzione mentre voi avete tradito tutto quello che ci eravamo riproposti di realizzare». «Continuerò coerentemente ad operare all’Università Agraria – scandiva Leoncelli – perché insisto nel sostenere la sua indipendenza dal Comune e rifiuto, anche solo intellettualmente, di avallare la tesi secondo la quale questa sarebbe un giocattolo al servizio della piccola politica locale, utile per gli interessi dei partiti, dove si giocano strategie parallele, se il presidente Antonelli lo ritiene necessario si prostri a questi dictat e si assuma la responsabilità di togliermi la delega». Una provocazione per la quale la risposta non è tardata ad arrivare. «Ai moderati che continuano ad abbandonare gli amici e gli elettori in nome di un sostegno pedissequo al partito più grande – aggiungeva Leoncelli – dico che sarebbe ora che coerentemente prendessero la tessera del PD piuttosto che ostinarsi a definirsi differenti per mantenere poltrone che altrimenti non riuscirebbero a giustificare. Per i meno attenti faccio osservare che mentre a Tarquinia io vengo accusato di tradimento per avere fatto scelte autonome rispetto alla maggioranza, a Viterbo dove il Pd ha fatto slittare il bilancio mettendo in difficoltà la propria maggioranza, nessuno si è stracciato le vesti, compreso il sindaco Mazzola che lì era dalla parte opposta, strana coerenza (sic)». Intanto nei corridoi dell’ente di via Garibaldi, e non solo, è grande fermento in vista del rinnovo del consiglio dell’Università Agraria, con le consultazioni elettorali fissate per il 25 ottobre come da decreto della Regione Lazio per gli enti che gestiscono, sotto varie denominazioni, le proprietà collettive. Il nuovo statuto votato dall’ente, che di fatto si coordina alle altre realtà regionali, prevede un unico turno. Trattative in corso all’interno dei partiti e degli schieramenti per la composizione delle liste a sostegno dei candidati presidenti, dopo la chiusura della gestione Antonelli, durata per due mandati. In seno al centrosinistra si parla di una candidatura quasi certa di Blasi. Grandi trattative all’interno del centrodestra dove si punterebbe al rinnovamento per tentare la strada della risalita, in vista anche delle prossime comunali. Attesa anche per il nome che sarà presentato dai pentastellati di Beppe Grillo. L’Università Agraria ha pubblicato l’avviso per l’iscrizione all’albo per la nomina degli scrutatori. I moduli sono scaricabili dal sito dell’ente e disponibili presso l’Urp. Lo Statuto innovato dell’ente prevede la preferenza, sulla nomina degli scrutatori, tra i non occupati, condizione che dovrà essere certificata, sotto la propria responsabilità, dal richiedente. Ridotti i seggi e i costi complessivi delle operazioni di voto. Tutto dovrà svolgersi in continuità, compreso lo spoglio che inizierà la sera stessa, terminate le votazioni. La presentazione ufficiale delle candidature alla carica di presidente con i relativi allegati deve essere effettuata presso l’Università Agraria, dalle ore 8 del 34° giorno alle ore 12 del 33° giorno antecedente la data della votazione. La candidatura alla carica di presidente deve essere sottoscritta da almeno 150 elettori fino ad un massimo di 200. Ciascun candidato alla carica di presidente deve essere supportato da almeno una lista di candidati alla carica di consigliere, di numero minimo pari a 3/4 dei consiglieri eleggibili. È possibile il sostegno di più liste. Ciascuna lista deve essere sottoscritta da almeno 150 elettori fino ad un massimo di 200. Naturalmente i cittadini non possono firmare per più liste. Ciascuna lista deve garantire la differenza di genere in rapporto di almeno 1/4 dei candidati. (a.r.)

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