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Truffa dello specchietto: diverse le vittime della banda dell’Alfa Romeo

Truffa dello specchietto: diverse le vittime della banda dell’Alfa Romeo

S. MARINELLA – Ritornano di moda i vecchi trucchetti di cui erano specialisti alcuni truffatori napoletani alcuni anni fa, che per spillare qualche centinaio di euro a ignari automobilisti, si inventavano incidenti inesistenti. I “soliti ignoti”, dopo cinque anni di tregua, si sono fatti rivedere in questi giorni sulle strade cittadine a bordo di una Alfa Romeo alla ricerca di “polli” da spennare. La tecnica è sempre la stessa. Viaggiano a velocità bassa sulla strada, si fanno superare dall’automobilista di turno poi, sporgendo un corpo contundente legato ad una corda o gettando uova sul vetro anteriore, costringono il guidatore a fermarsi. Una volta bloccato, i due truffatori rifilano la “sòla” al malcapitato, chiedendogli soldi per uno specchietto retrovisore rotto o un segno sulla carrozzeria di cui l’automobilista non ha alcuna colpa. Così come cinque anni fa, anche quest’anno molte persone che sono rimaste vittima dei truffatori, hanno presentato alcune denunce ai Carabinieri e alla Polizia locale che ovviamente si è messa in movimento per individuare gli autori di questi atti illeciti. Sembra infatti che diversi cittadini sono caduti nella rete della ‘‘mini banda dell’Alfa’’, che conta sul fattore sorpresa, per infinocchiare i malcapitati. Sotto la minaccia di presentare una denuncia ai Carabinieri per l’inesistente danno subito, chiedono all’automobilista preso sotto tiro rimborsi in contanti di un centinaio di euro e poi se la filano indisturbati alla ricerca di un altro pollo da spennare. Potrebbero avere le ore contate però perché le forze dell’ordine si sono messe alla ricerca dei due imbroglioni che potrebbero ancora aggirarsi da queste parti. (Gi.Ba.)

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