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Hcs: l'Ugl rompe i rapporti sindacali con l'amministrazione

Hcs: l'Ugl rompe i rapporti sindacali con l'amministrazione

CIVITAVECCHIA – «Prendiamo le distanze da quella che è una scelta scellerata e non condivisa con le parti sociali». È critica l’Ugl all’indomani dell’approvazione, da parte della maggioranza a Cinque Stelle, della delibera che cancella di fatto gli accantonamenti previsti per gli anni 2015/2016/2017 per i debiti delle partecipate da parte del commissario Santoriello. «Una strada, quella – ha spiegato Attig – concordata con i sindacati e ultimo anello di un percorso fatto di altre delibere, come la 60. Con il ritiro della 123, senza garantire alcuna valida alternativa, questa amministrazione sancisce il fallimento». Il segretario confederale dell’Ugl si dice convinta che, ad oggi, «a rischio non sono solo le partecipate, ma il Comune stesso. Questo – ha spiegato – stando anche alle ultime sentenze. A nulla sono valse, nel corso di questo anno, le nostre rimostranze. L’ultima Finanziaria, poi, ribadisce che con bilanci in negativo come quelli di Hcs non si può andare alla creazione di nuove società ma all’aggregazione, come prevedeva il piano indicato da commissario e sindacati. Oggi attendiamo ancora un piano industriale, che sia soprattutto credibile. Abbiamo accettato al buio una cassa integrazione male gestita e che non sta portando ai risultati stabiliti. Oggi ci tiriamo fuori da tutto». Tanto che l’Ugl ha dato mandato ai propri legali di verificare se vi siano gli estremi per una denuncia in Procura per procurato fallimento, danno all’erario e distrazione dei fondi. «Siamo preoccupati – ha concluso Attig – soprattutto per i lavoratori, delle partecipate e comunali. Non siamo più intenzionati a ragionare a queste condizioni».

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