Pubblicato il

Renzi: «A dicembre il funerale della tassa sulla casa»

«Quando c’è da parlare di immigrazione quelli di Bruxelles sono tutti in ferie, quando si parla di tasse si svegliano tutti insieme. Le tasse le abbassiamo da soli, non ce lo facciamo dire da Bruxelles cosa tagliare o no». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ospite di Rtl 102.5 dopo la ‘‘bocciatura’’ da parte dell’Ue del taglio delle tasse sulla casa. Poi aggiunge: «Italiani segnatevi la data del 16 settembre, quello è il funerale della tassa sulla casa». «Ci siamo fatti un gran mazzo a trovare le coperture», nessuno ci fermerà, dice ancora il presidente del Consiglio.
«Parliamoci chiaro: un’Europa che si gira dall’altra parte quando ci sono i barconi, non ci può venire a dire cosa dobbiamo fare con le tasse», ha detto poi il premier aggiungendo: «Ci vuole durezza seria e rigorosa nelle politiche dell’immigrazione – avverte il leader Pd – allo stesso tempo cerchiamo di salvare tutte le vite umane, quindi non chiedeteci di essere complici di barbarie come quella di un massacro di massa. L’Ue si dia una bella svegliata e faccia la sua parte». Sugli immigrati, dice Renzi, «improvvisamente l’Europa si è svegliata. Hanno capito che non può essere solo budget, austerity? Adesso i nostri amici dell’Ue capiscano che occorre avere una politica unitaria su rimpatri, accoglienza, solidarieta’». Il presidente del Consiglio rassicura che in Italia «il numero degli immigrati è lo stesso dell’anno scorso, solo che l’attenzione mediatica e il clima paura -comprensibile- di parte del mondo politico e culturale, crea un clima diverso». «L’abbiamo sempre detto, se fai le riforme i risultati arrivano», ha detto Renzi prendendo spunto dai dati sull’occupazione. «Il dato interessante non è tanto il numero», spiega il presidente del Consiglio, ma «sono i piccoli segnali che dicono che l’Italia è ripartita». Per Renzi oggi «non dobbiamo fermarci», ma è il momento di ‘’correre, correre, correre».
«Finalmente qualche buona notizia arriva. La Germania la riforma del lavoro l’ha fatta in 3 anni. Noi l’abbiamo fatta adesso e pian piano i risultati arrivano», ha detto ancora Renzi aggiungendo: «Non siamo il governo dei sindacati o della Confindustria, siamo un governo di persone normali che stanno cercando di lavorare per il bene comune. Ma non capisco perché nel giorno in cui ci sarebbero da festeggiare i 235.000 posti di lavoro in più, ci perdiamo nelle polemiche. Che vogliamo fare, ci prendiamo le critiche e le utilizzeremo per fare meglio. La verità à che agli italiani delle polemiche del sindacalista o del confindustriale non gliene frega nulla, ma proprio nulla», ha detto ancora Renzi, ospite di Rtl 102.5, commentando le reazioni insoddisfatte di sindacati e industriali sui dati del Pil e dell’occupazione. «Capisco le polemiche estive, ma a io ora vorrei che ci occupassimo dei boss vivi».
La Commissione europea non commenta le dichiarazioni del premier Matteo Renzi sulla linea da tenere sull’alleggerimento della pressione fiscale e attende maggiori informazioni da parte del governo italiano. «Siamo consapevoli degli annunci del governo sulla tassazione -ha spiegato la portavoce per gli Affari economici della Commissione Ue- ma non abbiamo altre informazioni. Quando avremo maggiori informazioni, con il progetto della legge di bilancio, faremo una valutazione e sarà basata sui fatti e sulle nostre previsioni economiche». (Adnkronos)

ULTIME NEWS