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Sala: «Rimango al mio posto. C’è bisogno di uno scatto d’orgoglio»

Durante il consiglio comunale il sindaco annuncia di non dimettersi ma la minoranza avanza forti contestazioni sul bilancio

Durante il consiglio comunale il sindaco annuncia di non dimettersi ma la minoranza avanza forti contestazioni sul bilancio

BRACCIANO – «Rimango al mio posto», «C’è bisogno di uno scatto di orgoglio». Queste le due frasi con le quali il sindaco di Bracciano Giuliano Sala annuncia la prosecuzione del mandato, allontanando gli spettri di dimissioni volontarie. Le parole pronunciate martedì durante il consiglio comunale di Bracciano chiudono i dubbi del mese di agosto con un Sala alle corde soprattutto dopo la sentenza in primo grado di condanna a risarcire all’ente 900.000 euro. Tema principale del consiglio il bilancio 2015, documento da approvare per evitare il commissariamento del comune. Un bilancio molto discusso in un aula con molti consiglieri comunali assenti, tra cui l’assessore Lucci, il capogruppo PD Latini e il consigliere Michelangeli. Un bilancio sul quale secondo la minoranza ed il gruppo Bracciano Bene Comune non vi è nemmeno il parere favorevole da parte degli organi di revisione. «Siamo al crack, e questo bilancio – ha dichiarato durante la seduta il consigliere Massimo Guitarrini – vi costringe ad arrampicarvi sugli specchi per immaginare entrate esterne che coprano questi buchi». Il Comune è ad una situazione d’emergenza alla luce del tracollo, ormai sulle scrivanie dei tribunali, della Bracciano Ambiente, oltre all’emergere di una quantità ancora non del tutto definita di debiti fuori bilancio. Un consiglio comunale all’ombra della notizia della richiesta di rinvio a giudizio per l’amministratore della Bracciano Ambiente Marchesi. Sala quindi intende proseguire ma la pressione sull’amministrazione potrebbe aumentare la frattura interna alla maggioranza.

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