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Spiaggia per disabili: parte la raccolta di firme

Santa Marinella. Avviato un tavolo di discussione

Santa Marinella. Avviato un tavolo di discussione

S. MARINELLA – Si fa sempre più impellente la necessità di abbattere le barriere architettoniche soprattutto nelle zone del litorale cittadino. La difficoltà che incontrano i disabili nel poter andare in spiaggia, dovendo far fronte alla mancanza di scivoli che consentano alle carrozzine di arrivare sul bagnasciuga, costringe i portatori di handicap a dover essere portati sull’arenile a braccia o addirittura a rinunciare al mare. C’è comunque chi ha deciso di passare a vie di fatto, pur di dare alle persone costrette a vivere su una carrozzina una opportunità di autosufficienza per arrivare in spiaggia. Un gruppo di cittadini sta organizzando un tavolo di discussione con la raccolta di firme, per chiedere al Comune una porzione di spiaggia libera cittadina situata in zona centrale e, se possibile, fruibile con carrozzine per bimbi ed handicap. «Ci auguriamo che considerato il tema dell’incontro ci fosse un’alta partecipazione della cittadinanza – dicono gli organizzatori – la legge sulle spiagge è stata approvata in consiglio regionale con 36 voti favorevoli ed 8 contrari. Si tratta della 221 in materia di disposizioni relative all’utilizzazione del demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative che introduce alcune importanti novità. Almeno al 50%  delle spiagge del Lazio dovranno essere libere o spiagge libere con servizi. Se non sarà rispettata questa percentuale, il Comune non potrà rilasciare nuove concessioni demaniali marittime. Con un emendamento di Giunta, l’assessore regionale alle Attività Produttive Guido Fabiani, precisa che i Comuni nella pianificazione della quota prevista al comma 5, sono tenuti a garantire lungo l’arenile di propria competenza una equilibrata presenza di spiagge libere e di spiagge libere con servizi». «Oltre ad una spiaggia per disabili – concludono i promotori dell’iniziativa – si dovrebbe pensare a rendere tutti i marciapiedi accessibili ai disabili, perché purtroppo possono usare solo quelli presenti sulla via Aurelia. Anche i nostri figli, per fortuna, sono fuori dal circuito delle scuole medie e per due anni abbiamo vissuto sulla pelle dei nostri giovani il disagio dei lavori in corso all’inizio dell’anno. Lo troviamo allucinante, anche perché hanno ancora tempo per fare i lavori di ristrutturazione e la domanda che ci poniamo è la seguente: sono gli stessi che lavorano per ripristinare via delle Colonie e la biblioteca?». 

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