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«Tutti uniti con Alberto Blasi»

«Tutti uniti con Alberto Blasi»

Angelo Centini, segretario del Partito Democratico di Tarquinia, assicura la compattezza sul nome dell’assessore uscente quale candidato alla carica di presidente dell’Università Agraria. L’aspirante numero uno di via Garibaldi: «Ringrazio il partito. La mia scelta frutto di un percorso condiviso. Con Alessandro Dinelli continui contatti»

TARQUINIA – «Nessuna spaccatura nel Pd, ma massima unità intorno ad Alberto Blasi». Il segretario del Partito democratico Angelo Centini è lapidario nel commentare la scelta  del suo gruppo che, a suon di maggioranza, ha preferito l’assessore uscente quale miglior candidato alla carica di presidente dell’Università di Tarquinia in vista delle prossime elezioni del 25 ottobre. «Alberto Blasi è il candidato ideale per proseguire l’eccellente lavoro svolto dall’amministrazione Antonelli alla guida dell’Università Agraria – afferma Centini -. Le notizie apparse sui giornali sono solo frutto di montature mediatiche». Il riferimento di Centini è rivolto alla votazione interna al partito che si è diviso tra le preferenze a favore della candidatura di Blasi e quelle a favore di Daniele Ricci, uscito perdente per pochi voti. «Incontreremo tutte le altre forze politiche dell’attuale maggioranza – spiega il segretario del circolo Pd ‘‘Domenico Emanuelli’’ di Tarquinia – per ufficializzare la candidatura unitaria di Blasi alla presidenza. Candidatura che ha già trovato i più ampi consensi, perché Blasi ha dimostrato in questi anni di essere un ottimo amministratore e di essere un profondo conoscitore dell’Università Agraria. La sua scelta è il frutto di un percorso condiviso, che ha visto gli esponenti del partito confrontarsi e arrivare a una sintesi». Sul consigliere comunale Maurizio Leoncelli, in merito alle sue recenti affermazioni contro il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli, il commento del segretario Centini è molto duro: «Antonelli, oltre a essere un eccellente amministratore, come dimostrato in dieci anni alla guida dell’Università Agraria, è un uomo che appartiene a un partito e, quando viene presa una decisione, anche se non condivisa, rispetta il deliberato dei direttivi. Questo non significa non avere gli attributi o essere asservito al volere di qualcuno. Anche perché non è nel carattere di Antonelli. Viceversa Leoncelli, in tutti questi anni, con le sue esternazioni e i suoi attacchi, ha minato la credibilità della maggioranza e del suo gruppo di appartenenza». «La maggioranza è una soltanto – incalza Centini – e amministra sia in Comune che all’Università Agraria, nel rispetto delle regole della democrazia. Non capiamo poi perché se la prende con il Pd e con Antonelli, se la revoca delle deleghe è stata richiesta dal Polo dei Moderati e Riformisti. Le proteste dovrebbe indirizzarle e chiarirle all’interno del suo gruppo di appartenenza. Non è bello sparare contro chi non ha colpe». «Fare confusione – conclude il segretario dei democrat – non aiuta a capire le cose e forse questo è l’obiettivo di Leoncelli. Questo Pd, che Leoncelli continua a denigrare, è il partito che gli ha permesso di fare il consigliere prima e il vicepresidente dell’Università Agraria poi. Siamo stanchi di subire attacchi da parte di chi perde una poltrona. Noi vogliamo dialogare con tutti i cittadini sulle tematiche che riguardano il futuro di Tarquinia». Dal canto suo, Alberto Blasi ringrazia il partito per la candidatura: «La mia candidatura alla presidenza dell’Università Agraria di Tarquinia, – spiega Alberto Blasi – è frutto di un percorso condiviso con tutti gli esponenti del Pd, che ringrazio per avermi dato fiducia». «Non esiste nessuna spaccatura nel partito», ribadisce Blasi che sottolinea che «la candidatura di Alessandro Dinelli, annunciata sui social network, è stata completamente travisata». «Al contrario – assicura Blasi – con Dinelli sono continui i contatti, in virtù di un’amicizia e stima reciproca, non messe in discussione da illazioni uscite nelle ultime settimane. Auspico inoltre una collaborazione, perché nel corso degli anni ha acquisito un’importante esperienza amministrativa e politica e rappresenta quindi un patrimonio del Pd tarquiniese». Da parte sua, lo stesso Alessandro Dinelli, ex braccio destro di Parroncini, è chiaro: «Ho staccato la spina della politica tre anni fa». Quindi a quanto pare nessuna candidatura, almeno in politica. (a.r.)

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