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Ancora problemi idrici ad Allumiere

Ancora problemi idrici ad Allumiere

I residenti lamentano «disservizi nelle case e perdite di acqua nelle vie del paese». Il sindaco Battilocchio risponde a Sgamma: «Contrario all’applicazione del deposito cauzionale da parte di Acea Ato2»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Ancora una volta ad Allumiere si torna a parlare dei disservizi idrici. «Mentre in alcune zone l’acqua corrente in casa non è un servizio costante, in altre parti del paese l’acqua si spreca»: questo l’allarme lanciato da alcuni residenti di Allumiere, i quali denunciano alcune falle sulle strade e il persistere di alcuni disservizi del servizio idrico nelle abitazioni «a fronte – proseguono i residenti – di rette non consone al servizio reso». 
Uno dei residenti, Antonio Marino, lancia, poi, un allarme: «in via Antonietta klitsche, all’altezza del numero civico 10/C da oltre 5 giorni è presente una perdita d’acqua da condotta sotterranea che fuoriesce in superficie. Considerato che lo spreco di risorse idriche è inaccettabile già in senso generale, ma lo è ancora di più quando un bene di primissima necessità come l’acqua, nonostante i tanti gravi disservizi, viene fatto pagare anche a caro prezzo. Penso che sia cosa giusta e doverosa segnalare questa perdita; ancora più giusto e doveroso poi è l’intervento di riparazione che chiediamo agli addetti ai lavori. Chiediamo fortemente ad Acea Ato 2 (società che gestisce il servizio idrico ad Allumiere – ndr) di provvedere in tempi brevi possibilmente sollecitata dagli amministratori locali». Sempre in tema di acqua, il sindaco Battilocchio ha risposto all’interrogazione del consigliere di opposizione Vincenzo Sgamma nella quale l’amministrazione comunale in primis ribadisce «contrarietà all’applicazione del deposito cauzionale da parte dell’Acea Ato 2 nell’ultima fatturazione delle utenze idriche» ed inoltre spiega: «Con una ulteriore istanza (prot. 6886 del 26 agosto 2015) abbiamo espresso la nostra contrarietà e abbiamo sollecitato la riunione della ‘‘Conferenza dei Sindaci’’ dell’Ato2 per poter illustrare le considerazioni utili e la contrarietà della cittadinanza amministrata». Per quanto riguarda invece l’opportunità di recedere dalla convenzione per la gestione del servizio dell’acquedotto (e quindi l’usita da Ato2) il sindaco spiega: «Si ritiene essenziale instaurare un confronto più ampio e tecnicamente più esaustivo per verificare nel complesso la validità o meno della convenzione e, soprattutto, la reale economicità del servizio».  

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