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«Migranti, vogliamo chiarezza»

«Migranti, vogliamo chiarezza»

Il movimento ‘‘Noi con Salvini Santa Marinella’’ si dice contrario al modo di fare accoglienza. Domenica manifestazione organizzata da Casapound davanti al piazzale antistante l’hotel Miramare

S. MARINELLA – Dopo l’annuncio dell’arrivo di 72 migranti previsto per ieri, ma di cui ancora non se ne ha traccia, il Movimento ‘‘Noi con Salvini di Santa Marinella’’ chiede chiarezza alle forze politiche cittadine, chiamando in causa anche il sindaco Roberto Bacheca a prendere posizione sulla vicenda. «Non siamo contrari al posto dove accoglierli, ma al modo di fare accoglienza – spiegano gli aderenti al Movimento in una nota – le notizie di questi giorni parlano di un sindaco contrario ad ospitare i migranti all’hotel Miramare perché non idoneo, la domanda allora sorge spontanea, ci sono siti idonei? Lo chiediamo perché la situazione è incerta e i cittadini vogliono avere almeno la chiarezza degli intenti, noi siamo molto chiari e lo ripetiamo con forza, non ci interessa il razzismo e lo contestiamo, siamo già impegnati come comunità ad accogliere richiedenti asilo politico tramite il progetto Sprar, non piegheremo il fianco ad una finta accoglienza business fatta sulla pelle di finti rifugiati politici. Non siamo preparati ad accogliere i 70 migranti e soprattutto la città e molto carente in termini di sicurezza. Come si può pensare di garantire una pur minima convivenza civile? «Chiediamo alle forze politiche di governo come Fratelli d’Italia, Forza Italia e al sindaco di prendere una posizione ben precisa – incalza il Movimento – comunichiamo nel frattempo che la situazione di Santa Marinella è ben chiara ai nostri quadri nazionali e ci stiamo preparando per una grande manifestazione di piazza con la presenza del vicepresidente nazionale di ‘‘Noi con Salvini’’, il senatore Volpi ed altri esponenti nazionali. Domenica nel piazzale antistante l’hotel Miramare, parteciperemo senza bandiere alla manifestazione indetta da Casapound di S. Marinella, un motivo in più per essere presenti e protestare pacificamente». Anche gli aderenti a Casapound spiegano la loro posizione. «Saremo sulla strada, come abbiamo sempre fatto e diremo no all’abbandono e allo sfruttamento – dicono i responsabili del movimento politico – diremo no al buonismo becero e ribadiremo il nostro concetto ancor più forte, questa Nazione non può accogliere più nessuno. Domenica alle 19 saremo davanti all’hotel Miramare, quella struttura dismessa che le cronache di questi giorni indicano come sito individuato per ospitare immigrati. Ci faremo sentire e lo faremo per la nostra comunità che da già accoglienza a un numero abbondante di profughi. A poco servono le parole di dissuasione dette da qualcuno, noi abbiamo ben chiaro che c’è uno Stato che ha abbandonato da tempo i propri cittadini, ci sono santamarinellesi che dormono in alloggi di fortuna, ragazzi obbligati a emigrare, famiglie distrutte dalla crisi e uomini che hanno sempre pagato le tasse per questa nazione senza lavoro e futuro. Diremo no a questa speculazione che frutterà nelle casse delle cooperative che lo gestiranno una cifra intorno ai 62 mila euro mensili». Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di Un’Altra Città è Possibile. «Con l’arrivo dei rifugiati non si tratterebbe assolutamente di immigrazione incontrollata – afferma Paola Rocchi – ma del suo contrario. Bisogna fare attenzione alla disinformazione perché si parla invece di ospitalità controllata con un programma che è finanziato con soldi statali e europei, le cui risorse tornano agli italiani, sotto forma di occupazione, servizi, alimentazione e affitti. Gli italiani lavorano e i migranti trovano scampo dalla morte, visto che si tratta di richiedenti asilo politico, cioè gente che rischia la pelle. Del resto S. Marinella ospita già da quattro anni un programma simile, 35 migranti in transito che non si vedono e non si sentono, come si fa ad averne paura? Chi semina paura fa male alla comunità». (Gi.Ba.)

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