Pubblicato il

Asl, pressing su Quintavalle

Asl, pressing su Quintavalle

Ipotizzata in Regione la nomina del manager alla guida dell’azienda di Frosinone. Medici e operatori chiedono a Zingaretti di confermarlo alla Rm F: un avvicendamento ora sarebbe dannoso per la sanità locale

CIVITAVECCHIA – Medici, operatori sanitari e utenti in fibrillazione per il ventilato cambio al vertice della Asl Rm F. Per il direttore generale Giuseppe Quintavalle alla Pisana è stata infatti ipotizzata una promozione alla guida dell’azienda sanitaria di Frosinone, la cui gestione finora ha provocato più di un grattacapo in Regione.

Per il manager di via Terme di Traiano il pressing dello staff di Nicola Zingaretti è un importante riconoscimento della bontà del lavoro svolto, tra le mille difficoltà della sanità laziale e locale in particolare, ma il trasferimento, qualora andasse in porto, creerebbe non pochi problemi sul territorio, dove Quintavalle, stante la sua ormai lunga e approfondita conoscenza delle dinamiche e dei problemi locali, negli ultimi mesi stavca iniziando a raccogliere i frutti di un lavoro avviato da tempo, che ha portato la Asl ad operare in sintonia ed equilibrio con le altre istituzioni del territorio, dai comuni alla Fondazione Cariciv, con cui – negli ultimi anni – sono stati programmati e realizzati importanti interventi. Il rischio di un avvicendamento, proprio in una fase di rilancio, con sblocco del turn-over e la messa in campo di ulteriori interventi, sarebbe quello di rallentare (se non di far ripartire da capo) il lento ma costante recupero della sanità locale.

Insomma, per il governatore Zingaretti si correrebbe il concreto pericolo di ‘‘spogliare un altare’’ (la Roma F, che si vedrebbe trattata una voltà di più alla stregua della cenerentola della sanità regionale) per vestirne un altro (a Frosinone) dove lo stesso Quintavalle dovrebbe partire da zero come chiunque altro, motivo per cui al Governatore le alternative per la asl ciociara non mancano di certo.

E’ quello che in sostanza hanno scritto a Zingaretti anche i sindacati dei primari ospedalieri che hanno espresso perplessità ed amarezza per l’ipotesi del cambio al vertice, chiedendo la riconferma di Quintavalle: «Interrompere il virtuoso percorso che la sanità della Asl Rm F – scrivono – sta compiendo grazie al rapporto di collaborazione che si è instaurato tra gli operatori sanitari ed il dottor Quintavalle sarebbe estremamente dannoso e risulterebbe in contraddizione con l’attenzione dimostrata (da Zingaretti, ndr) verso la nostra ASL da sempre penalizzata a livello regionale».

«La profonda conoscenza delle problematiche sanitarie del nostro territorio maturata negli anni dal dottor Quintavalle nei vari ruoli ricoperti costituisce, infatti – secondo i sindacati dei primari – il presupposto fondamentale per continuare ad affrontare le sfide di un sistema sanitario in evoluzione. I positivi risultati ottenuti sono il frutto di un gioco di squadra che ha richiesto molto tempo per realizzarsi e cambiare “allenatore “ in corso d’opera sarebbe esiziale. Gli operatori non capirebbero, gli utenti non capirebbero anche e soprattutto a fronte di alternative sicuramente esistenti. Abbiamo sostenuto con il nostro convinto impegno lo sforzo fatto per risanare la sanità regionale. Vogliamo continuare a farlo – conclude la lettera a Zingaretti – e, per tale motivo, le chiediamo di confermare nel suo ruolo il dottor Quintavalle».

Intanto, domani alle 18,30 alla Festa de l’Unità di Civitavecchia, in corso di svolgimento al Parco Uliveto la questione sarà sicuramente toccata nel dibattito sul futuro della sanità locale e regionale al quale, oltre proprio a Quintavalle, parteciperanno il presidente del consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, il presidente della commissione regionale alla sanità, Rodolfo Lena e l’ex consigliere comunale del Pd, Marco Di Gennaro, primario di cardiologia del San Paolo.

ULTIME NEWS