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Trasporto di calcare, anche le associazioni dicono no

CIVITAVECCHIA – Dopo l’amministrazione comunale, anche il movimento NoCoke Alto Lazio e il Forum Ambientalista hanno presentato le proprie osservazioni al progetto “Modifiche gestionale al sistema di approvvigionamento del calcare” sottoposto da Enel a verifica di assoggettabilità a Via. “La società – hanno spiegato – in realtà vuole rendere più flessibile e meno costoso l’approvvigionamento del calcare necessario a far funzionare l’impianto di desolforazione; in altre parole aumentare ancora una volta i profitti a scapito della tutela della salute e dell’ambiente. Peraltro al di là di dati artatamente minimizzati dell’impatto che questa nuova modalità di trasporto avrebbe sull’ambiente, sia in termini di contributo alla polverosità diffusa a causa della prevedibile, ed inevitabile, dispersione del materiale volatile, sia in termini di emissione del traffico indotto, abbiamo rilevato diverse discrasie sulle dichiarazioni relative ai quantitativi di calcare utilizzati. Fatto che preoccupa non poco – hanno aggiunto – visto che il calcare ha un ruolo importante nel minimizzare le emissioni di ossidi di zolfo, e un suo mancato e/o scarso utilizzo lascia presupporre un non ottimale funzionamento dell’impianto di desolforazione; fatto sul quale abbiamo chiesto al Ministero di esprimersi”.

Le associazioni hanno analizzato, inoltre i diversi aspetti quali il contesto ambientale di inserimento, l’incremento dei flussi di traffico, la non idoneità della viabilità a servizio e l’impatto ambientale della proposta progettuale. “Analisi – hanno sottolineato – che ci ha convinti che la proposta presentata è irricevibile e che comunque è impensabile anche solo analizzarla al di fuori di un procedimento di valutazione di impatto ambientale”.

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