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Un ‘‘trust fund’’ per i migranti

Un ‘‘trust fund’’ per raccogliere fondi della Commissione Ue e contributi degli Stati, per cooperare con i Paesi africani e risolvere all’origine le cause delle migrazioni, è una delle idee a cui si lavora in vista della conferenza della Valletta. Secondo fonti di Bruxelles, Jean Claude Juncker ne parlerà oggi al Parlamento Ue. Il fondo potrebbe partire con una cifra iniziale di un miliardo e mezzo. Ma la cifra dovrebbe variare anche nella misura della partecipazione dei vari Stati membri.
«L’iniziativa – spiegano le fonti – è ancora nella sua fase iniziale, e tutta da dettagliare».
Ed ecco i due volti dell’Europa. Mentre l’Ungheria invoca la chiusura delle frontiere e il premier Viktor Orban chiede più operai per la costruzione del muro anti-migranti, la Germania procede con la politica dell’apertura e fa sapere di essere disponibile ad accogliere 500mila immigrati l’anno per più anni. Intanto è atteso il piano Ue sui ricollocamenti. I Paesi potranno rifiutarlo per un solo e per motivi gravi, pagando una multa dello 0,002% del Pil. Le sanzioni pagate dagli Stati membri confluiranno nel Fondo per asilo, migrazione e integrazione (Amif), secondo la proposta del piano Juncker per l’emergenza profughi, ora al vaglio del collegio dei commissari. (Ansa)

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