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Rifiuti, vertice in Regione

Rifiuti, vertice in Regione

Incontro alla Pisana all'indomani della presa di posizione da parte della Mad. C'è tempo un mese per trovare una soluzione che sia credibile e concreta. Intanto i cassonetti in città sono pieni

CIVITAVECCHIA – Dopo la lettera della scorsa settimana della Mad, società che gestisce la discarica cittadina, pronta a sospendere l’adempimento dei propri obblighi nei confronti del Pincio, a causa degli ingenti crediti vantati nei confronti di Hcs, si è svolto questa mattina un incontro a Roma fra amministrazione comunale, Hcs, Regione Lazio e la Mad.
Al centro della discussione proprio la diffida della Mad alla Regione circa l’eventuale revoca delle autorizzazioni rilasciate ad Hcs, arrivata a seguito delle decisione della maggioranza a Cinque Stelle di approvare in Consiglio l’annullamento della delibera del commissario Santoriello per i debiti delle partecipate.
Un incontro interlocutorio, quello di questa mattina alla Pisana, nel corso del quale sono state analizzate e messe a fuoco le diverse posizioni.
“L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione volto a trovare la quadra del problema – ha commentato il sindaco Antonio Cozzolino – a questo proposito ci si è dato tempo fino alla fine del mese per trovare una soluzione che possa soddisfare tutte le parti in causa. Sono stati calendarizzati una serie di incontri fra gli attori coinvolti per ascoltare le esigenze di tutti e trovare una definitiva risposta al problema sollevatosi”.
Già la prossima settimana Comune, Hcs e Mad si incontreranno al Pincio per verificare la possibilità di seguire una strada comune.
“Abbiamo riscontrato uno spirito costruttivo da parte di tutti – ha aggiunto Valter Lozza della Mad – vedremo come si svilupperà il dialogo e valuteremo poi come procedere”.
Nel frattempo sono “congelate” le iniziative che la società era pronta a mettere in atto, e ribadite nella lettera del 1° settembre scorso.

Intanto nei diversi quartieri i cassonetti sono pieni. Città Pulita, infatti, deve fare i conti ancora una volta con i danni ai compattatori. Attualmente dei cinque disponibili (e per la verità insufficienti), solo tre sono quelli utilizzabili. E questo significa raccolta a rilenti e raddoppio dei turni da parte dei lavoratori per cercare di limitare i disagi. Anche se i problemi, a quanto pare, andranno avanti per qualche giorno. Con le rsu che difendono gli operai dagli attacchi arrivati in questi giorni. “Tutti i santi giorni – spiegano – lavorano al limite della sicurezza, con mezzi che definirli vetusti è un eufemismo, per non parlare dei doppi turni neanche previsti dal contratto”. In tutto questo è arrivata una circolare dove si dice che il personale deve azzerare ferie e permessi, mentre è ancora in corso una cassa integrazione che sembra comunque non convincere.
“Se questa politica non è all’altezza di risolvere i problemi di Città Pulita come non è stata capace la precendente – hanno aggiunto le rsu – si dimetta, anche perché il dottor Carlo Micchi è stato nominato dalla stessa amministrazione, insediato da circa un anno e mezzo come liquidatore. Si cominci a lavorare veramente sul nuovo piano industriale e si sani una volta per tutte questa azienda”. 

 

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