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«Nessun aggravio per chi paga in ritardo»

«Nessun aggravio per chi paga in ritardo»

TARI. Arrivano le precisazioni dell’amministrazione comunale di Ladispoli. Commercianti ancora sul piede di guerra per le tariffe

LADISPOLI – Commercianti di nuovo sul piede di guerra sulla questione Tari e sta all’amministrazione comunale placare gli animi dei cittadini. A darne notizia il presidente di Assobar Marco Nica secondo cui «È un via vai continuo di commercianti all’ufficio tributi per lo sconto promesso dal sindaco e dal delegato Lupi con la comunicazione protocollata il 29 aprile del 2015». L’equivoco infatti si basa sulla quota alla quale verrebbe applicata la riduzione dell’80% oltre alle modalità con cui bisogna stipulare contratti con dei gestori terzi. Nica di Assobar è categorico ed ammonisce Paliotta: «Per il sindaco non è bastato averci fatto lavorare in una situazione di emergenza sanitaria per tutta la stagione, adesso ci fa passare intere mattinate per avere chiarimenti su come avere lo sconto che sembrerebbe non volerci dare. Spero che quello che si vocifera sia solo frutto di malintesi e male interpretazioni». Ma la questione Tari non starebbe coinvolgendo solo i commercianti, ma anche il resto dei cittadini che entrano ed escono dagli uffici comunali per chiedere spiegazioni sulle variazioni delle bollette. A fare delle precisazioni è intervenuta l’amministrazione comunale la quale ha chiarito che «il costo totale del servizio di igiene urbana nel 2015 è rimasto invariato rispetto al 2014». 
Per quanto riguarda le variazioni in bolletta, l’amministrazione ha chiarito che «in sede di approvazione delle tariffe è stata variata la percentuale della quota fissa (+10%) rispetto a quella variabile (-10%), fermo restando come detto sopra il costo totale. Questo ha comportato per alcuni utenti variazioni in aumento e per altri variazioni in diminuzione della bolletta». L’amministrazione ha inoltre rassicurato che il pagamento della Tari è suddiviso in tre parti ma  «l’eventuale tardivo pagamento della prima rata non comporterà applicazione di alcun aggravio».

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