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Civitavecchiesi truffati in vacanza

Civitavecchiesi truffati in vacanza

Quarantasei persone hanno rischiato di dover lasciare l’albergo prenotato ad Ischia: l’agenzia non ha pagato il saldo del soggiorno. Il gruppo ha dovuto provvedere in loco nonostante avessero già versato le quote

CIVITAVECCHIA – Attendere per mesi la meritata vacanza, partire e trovarsi nel bel mezzo di una truffa. È quanto è accaduto ad un gruppo di 46 civitavecchiesi che ha scelto di recarsi ad Ischia per trascorrere una settimana di riposo.
Ma già all’arrivo sul posto, martedì scorso, si era capito che le cose non erano poi come avevano programmato.
Tutto è iniziato qualche mese fa, quando avevano deciso di acquistare da un noto civitavecchiese il pacchetto viaggio. E pensavano davvero di potersi godere una settimana di completo relax. E invece, appena arrivati, la brutta sorpresa.
«Una volta arrivati nel luogo di villeggiatura – hanno raccontato – ci siamo trovati di fronte ad un albergo che non era un effettivo tre stelle, nonostante lo avessimo pagato come tale».  
Da lì sono nate già le prime discussioni; ma purtroppo il ‘‘brutto’’ doveva ancora arrivare.
«Martedì sono stata contattata dal gruppo – ha spiegato l’avvocato civitavecchiese Michela Colucci, pronta a sporgere regolare denuncia – mi hanno chiesto aiuto, perché si sentivano raggirati. Appena terminata la telefonata mi sono subito attivata per avere notizie sul pacchetto da loro acquistato e per aiutare i 46 civitavecchiesi. Ma la sera mi hanno contattato di nuovo, ancora più allarmati».
L’albergo infatti voleva interrompere ogni tipo di servizio; il rischio per loro era quello di dover lasciare le stanze. Il motivo? A quanto pare non era stato pagato il soggiorno.
«Dai racconti dei civitavecchiesi e dalle verifiche e riscontri fatti – ha aggiunto l’avvocato Colucci – abbiamo capito che l’uomo che aveva raccolto i soldi per il viaggio avrebbe poi contattato un’agenzia del territorio che però non avrebbe mai effettuato il saldo della vacanza. Tanto che il gruppo ieri sera ha rischiato di essere letteralmente buttato fuori dalla struttura alberghiera. Non senza fatica siamo riusciti a farle restare in hotel, ma questa mattina i poveri viaggiatori hanno dovuto pagare di tasca propria la metà del costo del soggiorno».
Insomma, un viaggio costato una volta e mezza il suo valore. «Con il gruppo di civtavecchiesi – ha ribadito l’avvocato – che è stato truffato ed ha rischiato di non concludere la vacanza».
Anche se, a conti fatti, è difficile poterla chiamare una vacanza. Tra le preoccupazioni, la brutta figura, la spesa sostenuta è stata proprio una settimana da dimenticare.
«Una vacanza rovinata – ha concluso l’avvocato Colucci –  tanto che ho avuto incarico di procedere con una denuncia in Procura e con la richiesta dei danni morali nei confronti dei responsabili di questo danno».

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