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Beretta: «Non c’è l’orientamento del Governo sugli esodati. Il nodo, più che tecnico, è politico»

Sul caso esodati «c’è l’impegno del Governo», si tratta di un «nodo più che tecnico, politico». Così all’Adnkronos il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta al termine di due round di incontri al Mef sulla questione degli esodati: con i sindacati Cgil, Cisl Uil e Ugl e i rappresentanti degli esodati che hanno organizzato un presidio davanti al dicastero e con una folta delegazione di circa 40 esponenti della Lega, guidata da Matteo Salvini. Presenti a quest’ultimo incontro che si è svolto nella sala azzurra del dicastero anche Roberto Calderoli e Massimiliano Fedriga. Nei due incontri «ho ribadito l’impegno del Governo ad affrontare l’intera materia. Si tratta di una questione finanziaria e di impostazione». «L’impegno del Governo c’è», assicura il sottosegretario. Al momento comunque non c’è un orientamento del Governo su come sciogliere il nodo esodati, da qui la proposta del sottosegretario di un nuovo incontro tra 15 giorni. «L’orientamento non c’è ancora, è per questo che mi sono riservato 15 giorni di tempo, perché il nodo più che tecnico è politico», spiega Baretta. «Dai rappresentanti dei lavoratori e degli esodati c’è stata la sollecitazione a fare in modo che l’incontro avvenga in tempi più stretti – aggiunge – quindi riferirò al ministro dell’Economia Padoan e quello del Lavoro Poletti queste istanze». Stesso messaggio quello trasmesso dal sottosegretario alla Lega «prospettando anche a loro un nuovo incontro se lo riterranno opportuno». Nessun clima infuocato nei due confronti, assicura. «Sia con i sindacati che con la Lega i toni sono stati contenuti, c’è stata la normale dialettica». Infine sul fronte della flessibilità in uscita per le pensioni, il sottosegretario ha ribadito ai suoi interlocutori che «c’é una discussione più ampia, si sta ragionando a tutto campo». (Adnkronos)

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