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La scuola riprende, ma non per tutti

La scuola riprende, ma non per tutti

Aldo Airi, papà di un ragazzo disabile, punta il dito contro il Pincio: "Il pulmino non è passato, nonostante una richiesta inoltrata sei mesi fa"

CIVITAVECCHIA – Usa l’ironia, ma c’è tanta amarezza e rabbia nelle parole di Aldo Airi, il papà del ragazzino costretto sulla sedia a rotelle che, già nei mesi scorsi, aveva contattato anche “Striscia la Notizia” per denunciare una serie di problemi per la mancanza di servizi pubblici adeguati. “Vorrei ringraziare il sindaco Antonio Cozzolino ed il suo staff, perché invece di risolvere i problemi ne creano altri – ha tuonato –  mio figlio Fabrizio frequenta la scuola superiore Guglielmo Marconi da tre anni e come ogni anno oggi, 15 settembre 2015, sarebbe dovuto arrivare un pulmino per persone con handicap, messo a disposizione dal Comune su delega della Provincia (oggi Città Metropolitana), per portarlo a scuola”. Airi racconta di aver inoltrato la richiesta sei mesi prima dell’inizio dell’anno scolastico a Palazzo del Pincio “solo che a tutt’oggi – ha spiegato – non è ancora pervenuta alcuna risposta dalle diverse persone citate nel protocollo”. E così niente pulmino per il primo giorno di scuola. “A nulla sono servite le mie mille chiamate – ha aggiunto Airi – tutti si fanno negare anche al telefono. Ma Fabrizio, che desiderava tanto tornare a scuola e rivedere i suoi compagni, ha deciso di andare lo stesso, anche con la possibilità di sentirsi male visto la sua patologia e nonostante la pericolosità della strada. A causa dell’inadeguatezza dei marciapiedi, cammina con la carrozzina in mezzo alla strada. E tutto questo per colpa di un comune che oltre a non aver fatto nulla per il trasporto locale ancora inadeguato, non ci ha fornito risposte neanche per il trasporto scolastico”.

Manuela Busnengo

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