Pubblicato il

"Giù le mani dall’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico"

CIVITAVECCHIA – Le problematiche dei bambini con disabilità per lo sviluppo, a quanto pare non sarebbero tra le priorità della Regione Lazio. Almeno stando a quanto sta accadendo al San Raffaele di Roma, dove un reparto di eccellenza, guidato dal professor Giorgio Albertini, rischia di chiudere, con le conseguenze che tale decisione comporterebbe. Tanto che il medico ha scritto una lunga lettera al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, entrando nel merito del decreto per la definizione del livello massimo di finanziamento per l’anno 2015 delle strutture erogatrici di prestazioni ospedaliere. In buona sostanza, nel decreto non sono contemplati i criteri di accesso riferiti alla riabilitazione intensiva per i bambini con disabilità dello sviluppo. «Le norme non tengono conto che la maggior parte dei bambini, tranne quelli che vengono in riabilitazione intensiva inviati dai reparti di chirurgia ortopedica funzionale o dalla neurochirurgia – scrive nella lettera il professor Albertini – vengono da casa e considerare inappropriati questi ricoveri significa di fatto distruggere questa importante attività, che peraltro nella Regione Lazio viene svolta dal nostro Irccs con 10 letti di degenza e 5 posti day hospital». Un impatto economico che il medico definisce irrilevante rispetto ad altre spese del settore, a fronte di un servizio eccellente messo a disposizioni di migliaia di famiglie.  «Con le norme da lei proposte – spiega Albertini rivolgendosi a Zingaretti – si arriva alla chiusura del reparto creando un importante vuoto assistenziale. E il 1° ottobre è molto vicino. Queste decisioni – si legge ancora nella missiva trasmessa al presidente della Regione – appaiono gravi perché pongono nei confronti dei bambini un pesante atto discriminatorio nel loro percorso di cura e la Regione Lazio si assumerà la responsabilità di queste scelte». Il professor Giorgio Albertini in fine ha chiesto un incontro formale per affrontare il problema.

ULTIME NEWS