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«Gli esperti Asl controllino i funghi per evitare avvelenamenti»

«Gli esperti Asl controllino i funghi per evitare avvelenamenti»

Sos dell’ispettore Luca Sborzacchi

ALLUMIERE – L’ispettore della Asl, Luca Sborzacchi, lancia un importante sos ai ‘‘fungaroli’’ dei due paesi collinari e dei Comuni limitrofi che saliranno in collina alla ricerca dei funghi. «Si raccomanda di far controllare agli ispettori della Asl (oltre a Sborzacchi c’è Mauro Pomponi per il nostro territorio; a Bracciano Aristotele Apolloni – ndr) in via Terme di Traiano e in via Doria per verificare che i funghi raccolti siano commestibili e non nocivi». Questa raccomandazione nasce dal fatto che ogni anno in Italia si registrano 40 mila casi di avvelenamento da funghi e tra questi ci sono 10/12 casi di mortalità, quindi prima di mangiare i funghi è bene farli controllare. «Si raccomanda – prosegue Sborzacchi – di non privare di nessuna parte del cartafero il fungo altrimenti non si può riconoscere se è commestibile». La raccolta è possibile solo il martedì, il venerdì, il sabato e la domenica. Il quantitativo massimo di  funghi consentiti è di 3 kg. C’è da notare che nel Lazio non ci sono specie fungine protette. per andare a raccogliere funghi è necessario essere provvisti di apposito tesserino che viene rilasciato dopo dei corsi che vengono effettuati da associazioni, Comuni e Comon (l’attestato ottenuto permette di avere il tesserino). Oltre al tesserino ogni anno va pagato il bollettino postale. Non bisogna dimenticare poi di fare attenzione all’habitat che circonda i funghi che si stanno per raccogliere: «I funghisono spugne e quindi assorbono tutto quindi – conclude Sborzacchi – è bene non raccoglierli in prossimità di discarica e ai bordi delle strade perchè il rischio che questi siano nocivi è alto». (Rom. Mos.)

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