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In Aula il Ddl Riforme

Domani mattina inizio della discussione generale sul Ddl Riforme e termine della presentazione degli emendamenti il 23 settembre alle 9. Lo ha detto il presidente del Senato, Piero Grasso, in aula dopo la riunione dei capigruppo a palazzo Madama. I lavori proseguiranno nella giornata di venerdì e quindi, la prossima settimana, martedì e mercoledì quando si concluderà la discussione generale. Una decisione che vede protestare le opposizioni. Una decisione «grave – attacca la senatrice di Sel, Loredana De Petris- una procedura forzata e non ordinaria voluta dal Pd dopo il diktat arrivato da Palazzo Chigi». Nella capigruppo al Senato è stato muro contro muro tra maggioranza e opposizione sulla calendarizzazione immediata in aula chiesta innanzitutto dal Pd sul ddl riforme. Le opposizioni chiedevano di dilatare i tempi per permettere la riunione di un comitato ristretto sulle riforme che provasse a sciogliere i nodi politici attorno al testo Boschi. «Ci hanno detto di no. Siamo di fronte ad una forzatura inaccettabile», rivela il capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani. La decisione di andare domani in Aula con il ddl Boschi arriva dopo che le opposizioni hanno deciso di ritirare, o almeno, ridurre gli emendamenti. Per la Lega l’annuncio è stato fatto dal senatore Roberto Calderoli in Commissione Affari costituzionali. Calderoli ha specificato che conferma appena dieci dei circa 500mila emendamenti da lui presentati. Hanno trovato così conferma, tramite un tweet del senatore dem Francesco Russo, le voci che si erano diffuse ieri mattina a Palazzo Madama circa una mossa a sorpresa del vicepresidente del Senato che a questo punto cambia lo scenario rispetto alla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama convocata per le 15. L’urgenza di un approdo in aula a questo punto potrebbe venire meno e si potrebbe riaprire, riferiscono fonti parlamentari, il confronto in commissione. A fare il punto Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali: «Il senatore Calderoli ha ritirato gli emendamenti presentati in commissione e la senatrice Bernini si è detta disponibile ad una riduzione degli emendamenti presentati» da Fi. Alla domanda su cosa abbiano deciso le altre opposizioni, Finocchiaro ha risposto: «Sel e M5S non avevano presentato un gran numero di emendamenti» e ora da parte di tutti i gruppi, complessivamente sono tremila le proposte di modifica. Intanto il segretario Matteo Renzi ha convocato la Direzione del partito per lunedì prossimo. (Adnkronos)

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