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«Scuola, ancora in alto mare la costruzione di un nuovo plesso»

«Scuola, ancora in alto mare la costruzione di un nuovo plesso»

Paola Rocchi di ‘‘Un’altra città è possibile’’ incalza l’amministrazione comunale

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – La lista civica Un’Altra Città è Possibile ha presentato una interrogazione per sapere dalla giunta Bacheca perché, nonostante i frequenti  problemi di edilizia scolastica e di spazi insufficienti, l’amministrazione comunale si ostini a non programmare la costruzione di un nuovo plesso scolastico, ignorando la possibilità di contare su finanziamenti statali e regionali.

«Perché in nove mesi di tempo il Comune non è riuscito a trovare le aule che la dirigente scolastica aveva esplicitamente chiesto lo scorso gennaio e a che serve tenere su una maggioranza di governo se non riesce neppure in un’azione così semplice? – si domandano Paola Rocchi e Paolo Montaldo – perché non è stata presa in considerazione la possibilità di utilizzare in via straordinaria, solo per l’anno scolastico in corso e solo fino alla quattro del pomeriggio, il Centro Polivalente Di Parco Saffi costato 480mila euro e quindi che non avrebbe costi per l’affitto? Questi i quesiti che poniamo con un’interrogazione protocollata, rinnovando il nostro appello che si progetti e si programmi una nuova scuola prima di ogni altra opera pubblica. In realtà temiamo che i disagi di questo avvio di anno scolastico e novanta bambini senza scuola materna, purtroppo non siano altro che la prova di un sistema di governo ben preciso che denuncia una lentezza nel risolvere il problema. Mentre la città viene privata di un servizio, si intravedono le solite soluzioni, costi che aumentano oppure o contenziosi legali che favoriscono società esterne. E’ la storia di questi anni per quasi tutte le cose importanti: dalla biblioteca alla differenziata, dai lavori nella Passeggiata al Mare alla piscina comunale. In tutte le circostanze, messi alle strette, sindaco, assessori e delegati non hanno mai avuto il coraggio di ammettere gli errori, ma hanno sempre scaricato le responsabilità  sugli uffici, sulla burocrazia, sulla Regione».

«Ma la mancanza di aule in questo avvio di anno scolastico sfiora l’assurdo – continuano i due leader civici – la dirigente scolastica ne chiedeva sei lo scorso gennaio, ma in nove mesi il Comune è stato incapace di dare una risposta. L’amministrazione ha rinnovato per tre volte il bando senza preoccuparsi di fare vere ricerche di mercato. Ha prima ipotizzato di usare moduli prefabbricati, per poi ripensarci tre mesi dopo. Ora la soluzione per i 92 bambini privati della possibilità di andare alla scuola dell’infanzia, resta solamente quella già utilizzata lo scorso anno, cioè il ricorso alla cooperativa esterna, per cui il Comune ha speso 53 mila euro per uno orario che va dalle 8 alle 13, dopo tale ora il servizio era a pagamento. Sarà questa la decisione che la giunta sta per prendere? – concludono Rocchi e Montaldo – come fa l’amministrazione ad affermare in una delibera che il piano dell’edilizia scolastica è una sua priorità quando in nessun piano annuale e triennale delle opere pubbliche figura la costruzione di un nuovo plesso per la scuola primaria del nostro Comune?»

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