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Allumiere, i castanicoltori possono chiedere il risarcimento

Allumiere, i castanicoltori possono chiedere il risarcimento

Con deliberazione di giunta regionale (464/2015) è stata proposta la declaratoria di eccezionalità dei danni causati dal cinipide. Sessanta giorni di tempo per fare ricorso al Tar e 120 per ricorrere al Capo di Stato

ALLUMIERE –  Importante notizia pubblicata in queste ore dall’Università Agraria di Allumiere a favore dei castanbicoltori del territorio di Allumiere e Tolfa. 
E’ stata infatti approvata una deliberazione di Giunta Regionale (n. 464 del 9 settembre 2015) con la quale si fa una proposta di declaratoria di eccezionalità dei danni causati dall’organismo nocivo Cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus), che ha colpito la produzione e le strutture arboree castanicole di diversi comuni della province di Frosinone, Rieti, Roma e Viterbo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 e per la provincia di Roma sono inseriti sia i castanicoltori di Allumiere che quelli di Tolfa. Attraverso questo provvedimento, quindi, è ammesso a ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni o facendo ricorso al Capo di Stato entro 120 giorni. Alla deliberazione di giunta regionale è stata allegata una relazione che ben specifica i danni subìti dai castagneti collinari a causa del cinipide, un parassita che porta i castagni a una fortissima riduzione dello sviluppo vegetativo e un forte deperimento complessivo con una consistente riduzione della produzione (oltre il 70-75%) sia in termini quantitativi che qualitativi. 
La Regione Lazio ha messo in atto delle contromisure aiutando in parte i Comuni con i lanci dell’antagonista, ossia il Torymus che, attualmente, è l’unico mezzo per debellare questo nocivo parassita a lungo termine in quanto il parassitoide necessita di un periodo abbastanza lungo 810-15 anni9 per dare risultati positivi evidenti. le piante di castagno si prevede che ricominceranno a rinvigorirsi appenal la popolazione del cinipide andrà diminuendo agrazie all’azione di contrasto del torymus. 
I lanci di Toirymus sono molto costosi e oltre a queste spese ci sono poi quelle per le potature intensive finalizzate alla ripresa vegetativa, in quanto la potatura straordinaria su piante di notevole dimensione risultano particolarmente difficoltose e di notevole costo e necessitano di personale tecnico altamente qualificato. ai fini del riconoscimento dello stato di calamità lo stesso è subordinato al parere dell’area ‘‘Servizio  Fitosanitario Regionale Innovazione in Agricoltura’’ in merito al ricorrere dei requisiti dell’art. 26 del Regolamento (UE) 702/2014.

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