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Giuseppe Zito: «Non ci facciamo intimidire»

Giuseppe Zito: «Non ci facciamo intimidire»

Il vicesindaco  parla di Cerveteri a tutto tondo. Tra i temi: politica, lavori pubblici e futuro della città

CERVETERI – Torna ad esprimersi il vicesindaco Giuseppe Zito sul quadro politico della città. Un’analisi di quello che sta accadendo alla luce delle dimissioni dalla Mutliservizi di Alessandro Gazzella, e le successive accuse all’amministrazione, un comitato trasversale che raccoglie firme per la cacciata di Alessio Pascucci, senza dimenticare le polemiche emerse dopo il passaggio di Aldo De Angelis da maggioranza a minoranza e la sua adesione al partito democratico.
Cosa pensa della violenza dell’opposizione e dei tanti colpi che stanno sferrando nei confronti di questa amministrazione?
«Tutto secondo copione. Ciò che sta accadendo in questi giorni è la reazione che aspettavamo da tempo. Non ci facciamo intimidire da chi voleva mettere le mani sulla città e non ci è riuscito. Ciò di cui si dovrebbe preoccupare la città è l’ostinazione di certi personaggi che non ci stanno proprio a fare un passo indietro. Mi sembra chiaro che tra le priorità di questa Amministrazione c’è la risoluzione delle questioni urbanistiche che da anni sono la causa dell’instabilità politica di tutte le Amministrazioni che la hanno preceduto. Ostilia, Zona Artigianale e Commerciale, le linee guida per il nuovo Piano Regolatore sono provvedimenti che sono andati o stanno andando in Consiglio Comunale con modalità nuove».
Quindi non intende prendere sul serio le questioni poste dall’opposizione?
«Chi lavora ha poco tempo da perdere dietro alle chiacchiere. Come si fa a prendere sul serio questo Pd locale che oggi si preoccupa del trasporto scolastico e fino a ieri sembrava solo preoccupato a difendere il soggetto gestore che offriva uno dei servizi più cari d’Italia? Perché il PD locale non è andato in giro a raccontare ‘‘la buona scuola’’? Glielo dico io. Perché mentre noi lavoriamo per costruirla davvero la Buona Scuola, a «normalizzare» un Comune depredato dai pochi e soliti noti, loro invece di pensare al bene della città ritengono più importante distruggere questa Amministrazione appigliandosi a cavilli regolamentari e polemiche sterili, andando a braccetto con Forza Italia».
Quindi la sua è una difesa a oltranza dell’operato dell’amministrazione?
«Non posso dire che siamo pienamente soddisfatti del nostro operato. Ci sono settori sui quali abbiamo avuto grandi difficoltà ma le maggiori criticità sono legate ai vincoli di finanza pubblica. Quest’anno abbiamo circa 15 milioni di euro di opere pronte a partire e soltanto 700 mila euro di patto di stabilità. Ma non credo che un altro Sindaco o un’altra Giunta avrebbe potuto fare di meglio».
Ma i risultati stentano ad arrivare…
«Abbiamo tante opere che stanno per partire, in primis la riqualificazione del Tyrsenia e del Centro Storico, le piste ciclabili a Cerenova con la rotonda che sostituirà il semaforo di viale Campo di Mare, la realizzazione di campi polivalenti all’interno del parco di Via Borsellino, la riqualificazione del Parco di via Corelli, l’illuminazione al campo sportivo di Due Casette. Sulle strade stiamo per mettere a bando il mutuo da 1,4 milioni che darà risposte importantissime alla città. Purtroppo, mi ripeto, la programmazione è fortemente condizionata coi limiti del patto di stabilità. Ma abbiamo aggiudicato il nuovo servizio di raccolta differenziata «porta a porta», abbiamo rimesso a gara il servizio di trasposto scolastico, abbiamo rimesso a bando il servizio di Tpl con un progetto integrato con il Comune di Ladispoli. Insomma abbiamo fatto ciò che non si faceva da decenni. Questi sono i fatti. Le chiacchiere di paese sono altra cosa».

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