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Avvisi di garanzia: l’ombra di un’altra inchiesta

Avvisi di garanzia: l’ombra di un’altra inchiesta

Nuovi interrogativi sull’indagine della Procura per falso ideologico nei confronti di sidaco e assessori. Non trapela ancora il nome del presunto assente in giunta. Silenzi da parte dell’opposizione

LADISPOLI – Dopo l’annuncio anticipato dell’amministrazione comunale riguardo ai cinque avvisi di garanzia recapitati al sindaco Crescenzo Paliotta, al segretario comunale e agli assessori Trani, Di Girolamo e Pierini, ai quali la Procura contesta il reato di falso ideologico, nulla riesce a trapelare dai diretti interessati. 
Un atteggiamento prudente, forse dettato dalla attesa di un primo interrogatorio per le persone coinvolte che potrebbero fornire chiarimenti su questa vicenda. 
Secondo molti, sembra improbabile che il contenuto della delibera da cui parte la contestazione abbia un peso rilevante da innescare un’indagine della Procura.
Ci si chiede quindi cosa o come quest’ultima sia riuscita ad avere elementi tali da far partire un’inchiesta. 
È esclusa, tra le cause, la questione politica ed inoltre sembra improbabile che una semplice dichiarazione sull’avvistamento di uno degli assessori presso altra sede rispetto a dove si stava svolgendo la giunta possa aver innescato l’indagine stessa.
In città c’è quindi chi si chiede se la notizia dell’eventuale reato sia invece capitata nelle mani degli inquirenti a seguito di controlli avviati per altre indagini di cui al momento però non si conosce la natura. L’interferenza tra due inchieste, infatti, potrebbe giustificare il fatto che solo una delle delibere approvate in giunta quel giorno viene menzionata negli avvisi di garanzia.

No comment da parte dei diretti interessati anche sul nome dell’assessore che per la Procura risulterebbe assente, nonostante si ipotizzi che questo sia menzionato negli atti recapitati ai diretti interessati.

È strano però che se i quattro componenti della giunta sono certi della loro presenza, ad oggi non vi sia una dichiarazione ufficiale che lo confermi. Molto delicata in questa vicenda è la posizione del segretario comunale, in quanto garante della regolarità degli icontri e della ratificazione degli atti.

Al momento si registra il silenzio anche da parte delle forze di opposizione, che non hanno avanzato nemmeno una richiesta ufficiale di chiarimenti.  Nel frattempo alcuni comitati cittadini da giorni vigilano sullo svolgimento delle commissioni comunali, alle quali vi sarebbe poca partecipazione da parte dei consiglieri, oltre a continui via vai tra presenti e assenti.

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