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Migranti, Cozzolino rassicura

Migranti, Cozzolino rassicura

Il Sindaco: "Ho avuto un colloquio telefonico con il prefetto Gabrielli: saranno 300". Intanto per evitare equivoci ilconsigliere Carlini deposita un ordine del giorno sul tema 

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Antonio Cozzolino rassicura. Non ci sono novità sulla questione migranti: tutto rimane come già stabilito nei mesi scorsi e come emerso nel corso dell’ultimo incontro al Provveditorato. “Questa mattina – ha spiegato il primo cittadino – ho avuto un colloquio telefonico con il prefetto Gabrielli che mi ha personalmente confermato ciò che ci stiamo dicendo da mesi e di cui stiamo parlando in conferenza dei servizi. La ristrutturazione della caserma De Carolis sarà fatta come da progetto e i migranti che arriveranno saranno 300”. Un’informazione, a detta di Cozzolino, necessaria “per tranquillizzare la cittadinanza visti – ha spiegato – gli ultimi articoli di stampa usciti che dicevano altro”. Ossia che il Governo avrebbe presentato un piano all’Europa dove Civitavecchia sembra giocare un ruolo chiave per il Lazio, con 500 migranti in arrivo, ospitati in un tendone. E certo questo non coincide con quanto evidenziato nel corso della conferenza dei servizi, con i lavori alla De Carolis pronti a partire non prima della primavera/estate 2016.

Intanto, per evitare possibili “equivoci” il consigliere di maggioranza Patrizio Carlini ha depositato un ordine del giorno sul tema. Un documento in cui si chiedono ulteriori garanzie, se mai ce ne fosse bisogno. In particolare Carlini sottolinea la necessità di definire un protocollo di intesa Stato-Regione-Comune con il quale si determini un cronoprogramma delle attività e degli impegni da onorare nei prossimi mesi (dalla ristrutturazione della De Carolis alle opere di urbanizzazione, dal potenziamento del tpl a quello del dei servizi sanitari al San Paolo con la presenza di un presidio sanitario all’interno della ex caserma, fino all’assistenza socio-linguistica-cultura). Carlini chiede poi che venga rappresentata con determinazione al Prefetto l’esclusione di Civitavecchia dai siti individuati per ospitare migranti/rifugiati, nelle more delle procedure di ristrutturazione e gestione della De Carolis; che vengano coinvolte nella ristrutturazione e gestione l’imprenditoria cittadina, il privato sociale e la manodopera locale, ciascuno per il settore di interesse. Che vengano fornite precise garanzie in tema di sicurezza ed ordine pubbliuco, anche attraverso il potenziamento degli attuali organici e fabbisogni delle forze dell’ordine, istituendo anche un presidio di pubblica sicurezza nella De Carolis. E poi che venga presa in considerazione la possibilità di incrementare anche l’organico della Polizia locale e venga garantito con certezza che il numero di migranti/rifiugiati ospitati sia al massimo di 300 unità. Pulizia, verde e manutenzioni potrebbero essere affidate alle municipalizzate locali, mentre potrebbero essere dati in usufrutto al Comune gli spazi eccedenti le necessità logistiche del centro di accoglienza. “Venga assicurato il totale coinvolgimento del Comune nelle varie attività di supervisione e controllo degli interventi di ristrutturazione enella gestione – si legge nell’odg – venga garantito che la Prefettura ricollochi presso altre strutture i richiedenti asilo rimasti sul territorio, nel momento in cui il Cara rermini la sua specifica funzione di accoglienza dei migranti”. Con Carlini che guarda oltre e chiede infine che venga avviato, con il coinvolgimento della Prefettura, il procedimento di trasferimento dei beni della caserma al Comune, ai sensi della normativa in materia di federalismo demaniale.

Insomma, nonostante le rassicurazioni del Sindaco c’è chi, dalla sua stessa maggioranza, preferisce andare al di là delle parole e vedere nero su bianco tutte queste garanzie.     

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