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Riabilitata l’azienda Camassambiente

Riabilitata l’azienda  Camassambiente

Il municipio di Binetto revoca l’ordinanza contro la società aggiudicataria del servizio Rsu  a Cerveteri. Silenzio da parte del Comune ceretano sulle decisioni da prendere

CERVETERI – La questione differenziata a Cerveteri diventa più ingarbugliata del solito, e mentre due giorni fa una delle componenti dell’Ati aggiudicataria era a tutti gli effetti oggetto di un provvedimento che non le avrebbe consentito di aggiudicarsi altri appalti, ieri, a seguito della nuova ordinanza il comune di Binetto, dove la Camassambiente svolge il servizio RSU, revoca la grave inadempienza. 
La Tekneco, ditta seconda classificata alla gara di appalto al comune di Cerveteri, ha reso noto al dirigente Nunzi ed al sindaco Pascucci la presenza di un’ordinanza (la numero 29) emessa dal comune di Binetto nella quale si addossa grave negligenza o malafede alla Camassambiente nello svolgere l’analogo servizio RSU nel comune pugliese. 
L’ordinanza è datata 26/08/2015. 
Pochi giorni dopo nel comune di Cerveteri la commissione aprendo le buste dell’offerta economica assegna gli ultimi punti alle società partecipanti, constatando che la prima classificata si è rivelata una ATI di cui la Camassambiente Srl è capofila. 
E’ ragionevole ritenere che la commissione non era a conoscenza dell’ordinanza sindacale del comune di Binetto pubblicata pochi giorni prima. Poi il colpo di scena. 
Il Comune di Binetto con un’altra ordinanza, la 31 datata 22/09/2015 rettifica parte dell’ordinanza 29 nella parte in cui si attribuisce alla Camassambiente la violazione dell’art. 38 del d.lgs 163/2006, vale a dire l’attribuzione di grave negligenza o malafede. 

Una questione ingarbugliata la cui soluzione è materia di diritto. Si attende di vedere a questo punto cosa deciderà il comune di Cerveteri.

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