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«Pronti a trovare una soluzione definitiva»

«Pronti a trovare una soluzione definitiva»

L’assessore Ussia e il consigliere Palermo rispondono alle associazioni: Ussia: «Basta urbanistica. Il consiglio faccia largo al sociale»

LADISPOLI – Era stato chiamato in causa ieri dall’associazione Animo Onlus in merito agli spazi da destinare alle attività sociali e al progetto ‘‘Nessuno si Salva da Solo’’ che coinvolge 600 famiglie. 
Così non è tardato ad arrivare l’intervento dell’assessore ai servizi sociali Roberto Ussia in merito alle attività del suo assessorato. 
«E’ stato necessario un pit stop voluto fortemente da me e dal consigliere Palermo – ha dichiarato Ussia – per analizzare e ripartire con le iniziative da sviluppare in questo ultimo anno e mezzo circa di mandato».
L’assessore ha quindi spiegato come in questi tre anni molti sono stati i risultati raggiunti, ma c’è bisogno di fermarsi per analizzare ciò che è stato fatto e ripartire investendo  in quelle situazioni che necessitano di interventi.
«Il nostro assessorato è riuscito in questi tre anni a stare dentro i budget ad esso destinati, voglio augurarmi – ha dichiarato l’assessore – che il consiglio voglia iniziare a destinare fondi al sociale, e non dedicarsi solo alle opere urbanistiche.
Il nostro è un territorio che necessita di interventi e dove, fortunatamente, molte sono le associazioni che operano».
Ussia fa poi una panoramica su quelle che sono le questioni impellenti, anche nel mondo della scuola. Una tra tutte l’assenza di insegnanti di sostegno nelle scuole elementari e medie.
«Non si possono lasciare soli o con poche ore di assistenza bambini o giovani che invece devono essere seguiti da vicino. Gli uffici scolastici regionali devono intervenire. Per questo motivo – continua Ussia – convocherò le famiglie per aiutarle a fare ricorso».
Altra novità sempre in tema scuola sarà l’apertura per il prossimo anno scolastico dell’asilo comunale.
L’assessore entra poi nel merito di un tema caldo, ovvero quello degli spazi dedicati all’associazionismo.I diversi operatori e l’assessore si erano già incontrati nei mesi scorsi per trovare una soluzione, e che sembrava essere stata individuata nella costruzione in via Milano.Ma ad oggi, la struttura dove ha sede anche il centro anziani, non sembra più essere la soluzione definitiva sebbene, nell’ottica di Ussia, dovrà essere destinata alle attività sociali.
«Circa 12 anni fa con la giunta Ciogli venne approvato un project grazie al quale il comune avrebbe avuto una struttura di circa 1.000 metri quadrati. Sembra che l’amministrazione voglia destinare questa costruzione alla nuova caserma dei vigili urbani. 
Io e il consigliere Palermo chiederemo alla maggioranza di destinare le restanti metrature alle associazioni che come Animo o Humanitas, solo per citarne alcune, operano giorno dopo giorno e necessitano di spazi adeguati, per cercare una soluzione stabile da destinare al sociale».
Le tempistiche di realizzazione non sono state ancora definite ma si parla del 2016. Intanto non è sicuro che le associazioni potranno rimanere negli spazi del retropalco del teatro oltre il 31 dicembre, ulteriore motivo che ha portato i volontari a chiedere maggiori rassicurazioni al comune. Pertanto l’assessore Ussia si dichiara a fianco delle associazioni e afferma di volerle aiutare nel riuscire a prorogare i termini. «Entro metà ottobre – ha dichiarato l’assessore – convocherò un incontro nel quale cercherò in ogni modo di far sì che i volontari possano rimanere ad operare». 

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