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Tunisi: tratta "calda" per la Polizia di frontiera

Tunisi: tratta "calda" per la Polizia di frontiera

CIVITAVECCHIA – Si conferma una tratta “calda” quella per Tunisi, dal punto di vista dei controlli e dell’attività messa in atto dalla Polizia di frontiera. Nei giorni scorsi un cittadino tunisino di 32 anni, A.L. le sue iniziali, colpito da un ordine di custodia cautelare  emesso dal tribunale di Padova l’11 agosto scorso per aver fatto parte di un sodalizio criminale dedito al traffico nazionale ed internazionale di stupefacenti,  voleva rientrare in Italia dove vive la sua famiglia. Sapendo che vengono effettuati controlli preventivi sulle liste dei passeggeri, ha acquistato all’ultimo momento, sottobordo nave, un biglietto Tunisi-Civitavecchia, sperando così di passare indisturbato esibendo dei documenti in regola, ignaro del  fatto che, è prassi del personale dell’ufficio di Polizia di Civitavecchia effettuare nuovamente controlli minuziosi su tutti i nominativi che si sono aggiunti dopo la compilazione delle liste. Non appena ci si è resi conto che lo straniero era ricercato in tutta Italia è stato arrestato e tradotto nella Casa circondariale di Civitavecchia. Era l’ultimo elemento della banda ad essere ancora in libertà.

Altri due cittadini tunisini, entrambi residenti in Italia e pregiudicati per reati contro la persona sono stati fermati dagli uomini della dottoressa Lorenza Ripamonti mentre si imbarcavano sul traghetto per Tunisi. Controllando i loro bagagli, infatti, gli agenti operanti hanno rinvenuto nella borsa di uno un coltello di 37 cm e 6 di 21 cm.  Nella borsa dell’altro una mannaia, un coltello di 30 cm, 12 di 22 cm, 1 di 27 cm, ed uno di 39 cm. I due non hanno voluto fornire alcuna spiegazione in merito alle armi in loro possesso. Il materiale è stato sequestrato ed i due sono attualmente indagati per violazione all’art 4 della Legge 110/75.

Ultimo, in ordine temporale, l’arresto di un cittadino olandese di origine tunisina che si stava imbarcando sul traghetto di linea diretto a Tunisi . Dai controlli effettuati emergeva che lo straniero era stato colpito da un ordine di carcerazione  emesso dal Tribunale di Padova il 24 agosto 2011 per traffico internazionale di stupefacenti. La sentenza, peraltro, era stata confermata in tutti i gradi di giudizio. Condotto presso gli uffici della Polizia di Frontiera per accertamenti più approfonditi è stato, una volta accertata  la sua identità,  tradotto presso il carcere di Civitavecchia per scontare una pena di 3 anni e sei mesi.

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