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M5S: "Mense, le regole non sono cambiate"

M5S: "Mense, le regole non sono cambiate"

Il capogruppo Elena D'Ambrosio ritorna sulla questione all'indomani delle polemiche e dell'attacco di SeL. Immediata la replica dei vendoliani

CIVITAVECCHIA –  “Sulla possibilità o meno dei presidi di concedere il ritorno a casa per il pranzo, non vediamo perchè quest’anno, visto che le regole non sono cambiate rispetto agli anni passati, i presidi dovrebbero cambiare modo di operare ed imporsi in questa direzione; l’assessore solo pochi giorni fa ha incontrato tutti i dirigenti scolastici e nessuno di loro ha sollevato questo eventuale problema”. Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Elena D’Ambosio torna sulla questione mense scolastiche e replica alle accuse mosse da Sinistra Ecologia e Libertà, annunciando che nei prossimi giorni, proprio per evitare confusione, gli uffici provvederanno ad appendere un cartellone riepilogativo nelle scuole in collaborazione con gli istituti stessi.

“Ancora una volta purtroppo – ha spiegato D’Ambrosio – ci troviamo a dover replicare a meri attacchi politici, incentrati sul cavalcare un presunto malcontento e non sull’analizzare i fatti per quello che sono nella realtà. Nessuno, ad esempio, ha mai parlato di “risanamento di bilancio” e qualunque considerazione a riguardo è insulsa, visto che i capitoli appositi sono gli stessi dell’anno scorso, quando questa polemica non si era sollevata. È altrettanto falso che sono scomparsi gli esoneri totale: abbiamo solamente inserito un elemento di controllo in più – ha concluso il capogruppo del M5S – proprio per tutelare chi effettivamente ha bisogno e non consentire ai furbetti di approfittarsi dei soldi pubblici, che ricordiamo sono di tutti i cittadini e in quanto tali vanno ben utilizzati”.

Immediata la replica di Sel: «Avevamo fatto un intervento non aggressivo sul servizio mensa, perché  da persone intelligenti capiamo che amministrare una città è attività complessa e cosa ben diversa dalla chiacchiera inutile sui social media. Poi leggiamo il comunicato della capogruppo del M5S che definisce insulso il nostro intervento a mezzo stampa, invece puntuale e preciso sugli aspetti più critici del servizi e naturalmente non possiamo non sottolineare  il fatto che quando non hanno argomenti , gli attuali amministratori  cercano di cavarsela con l’insulto e il richiamo al complotto politico.  Problemi loro e della loro insicurezza. Noi ribadiamo quelli che per  noi sono i punti di  criticità – prosegue Sel – ci sono stati aumenti pesantissimi in termini percentuali per pasto e la capogruppo, nel suo intervento “chiarificatore”,  aggrava invece  ancora di più la situazione. Cioè, se i soldi stanziati a bilancio sono gli stessi dello scorso anno ( e non poteva essere diversamente visto che il servizio mensa viene erogato a fronte di  un appalto pluriennale e il costo annuo è quindi sempre lo stesso), per quale motivo si è proceduto a questi aumenti?  Per puro sadismo,  visto che si è  incuranti   della grave situazione economica che stiamo vivendo a livello locale, con la  disoccupazione che  non  risparmia di impattare  sull’economia delle famiglie con bambini  in età scolare?
 O per consentire il ripianamento dei costi stimati con forse troppa superficialità da parte della ditta vincitrice dell’appalto?». «È vero, gli esoneri  totali ci sono e riguardano alunni che per poterne usufruire devono essere poveri   ma anche tanto sfortunati ( in stato di abbandono o altro). A tale proposito – prosegue Sel –  ci auguriamo che nessun alunno possa mai trovarsi nella condizione che l’amministrazione pentastellata  ipotizza come titolo per poter  usufruire degli sgravi economici previsti per la fruizione del servizio.  
Infatti, se sei “solo” povero,  potresti far parte della categoria dei “furbetti” che mangiano a sbafo.  Siamo contenti che i dirigenti scolastici siano tutti concordi nel dare il nulla osta agli alunni morosi perché mangino a casa . La sostanza, però,  non cambia – si legge nella nota – se i genitori di questi alunni sono assenti da casa  per qualsiasi motivo, che ne fa la scuola di questi alunni e quale impatto psicologico ne scaturirà sugli stessi ? Siete inoltre consapevoli che  il servizio mensa è parte del processo educativo complessivo degli alunni?  Molto probabilmente per voi sarà un fastidioso dettaglio, ma è così».
 

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