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«Ponte sul Mignone: parere positivo del Ministero»

«Ponte sul Mignone: parere positivo del Ministero»

Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola annuncia il via libera del dicastero dell’Ambiente. Il primo cittadino: «Accolte tutte le nostre istanze». I residenti: «Che non sia l’ennesimo spot elettorale»

TARQUINIA – La campagna elettorale fa miracoli. Almeno a giudicare dagli annunci trionfalistici del sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola che interviene in merito al ponte sul fiume Mignone, l’opera attesa da molti cittadini nell’ambito dei lavori per la realizzazione dell’autostrada tirrenica. Problemi e mancate risposte trovano finalmente una soluzione. 
«Finalmente il ponte sul fiume Mignone – esordisce il primo cittadino – Quando caparbietà e impegno vengono ripagati dei loro sforzi. Il ministero dell’Ambiente scioglie tutti i nodi sulla fattibilità del ponte. Ne prevede la localizzazione, e ne conferma l’anticipazione nell’ambito dei lavori autostradali del lotto 6A». 
«La prima fase – spiega Mazzola – la più importante, è finita. È stato raggiunto il traguardo e ora inizia la seconda fase che terminerà con la costruzione non appena espletato l’iter per l’esecuzione. È stata vinta una battaglia che a momenti sembrava insuperabile. Sono stati rimossi tanti ostacoli con un lavoro costante e indefesso fatto di continue richieste, proposte di soluzioni, condivisioni di notizie e pareri con una cadenza quasi giornaliera, fino a sfiorare l’ossessività, pur di mantenere l’attenzione su un tema per noi fondamentale». «Insomma non abbiamo mollato mai», dichiara il sindaco Mauro Mazzola che parla facendosi paladino della tutela della mobilità. «Il ministero dell’Ambiente – prosegue il primo cittadino – di fatto ha accolto tutte le nostre istanze sulla necessità di ricucire la viabilità tra la Farnesiana e il resto del territorio. Pretendiamo, come messo nero su bianco nella diffida avanzata nelle scorse settimane, che il ponte sul fiume Mignone sia costruito per garantire il diritto alla mobilità. Continueremo a impegnarci, fino a quando non vedremo il ponte costruito. Continueremo a farlo in silenzio e nelle sedi preposte». «La commissione di valutazione d’impatto ambientale- si legge inoltre nella nota – ha confermato che ‘‘le varianti introdotte in corso d’opera nel progetto definitivo relative all’anticipazione delle viabilità locali afferenti al lotto 6B da realizzarsi all’interno del lotto 6A (oggetto di stralcio), non risultano essere rilevanti sotto l’aspetto localizzativo e non comportano modifiche sostanziali dal punto di vista economico rispetto al progetto approvato e possono quindi essere approvate direttamente dal soggetto aggiudicatore… In merito si chiede che venga osservata la seguente prescrizione: per l’attraversamento del torrente Mignone, nella prevista azione di mantenimento del ponte esistente, con finalità di sola regimazione idraulica del sistema fluviale, occorre verificare la possibilità di utilizzo per la realizzazione di un percorso ciclopedonale da mettere a sistema con le previsioni progettuali di mobilità lenta sviluppate, confermando la realizzazione di un nuovo asse di viabilità traslato rispetto a quello attuale’’». Insomma una buona notizia, e l’augurio dei cittadini è ovviamente che «tutto ciò non sia solo l’ennesimo spot elettorale».. 

 

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