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Umana, competenze trasversali vincenti

Umana, competenze trasversali vincenti

Ripartono i progetti d’orientamento, conoscenze umanistiche o di una o più lingue diventano autentici lasciapassare

Roma – Ingegneri gestionali e meccanici, informatici, statistici, matematici, economisti: sono questi i profili più ricercati dal mercato del lavoro oggi. Se poi nel proprio curriculum si possono inserire anche sostanziose competenze ‘trasversali’ a base umanistica, e magari una o più lingue, quel ‘pezzo di carta’ si trasforma in un lasciapassare. Parola dell’agenzia per il lavoro Umana, che, con la ripresa dell’anno scolastico, rilancia i programmi di orientamento.
L’anno scorso Umana, in collaborazione con i principali atenei di tutta Italia, ha partecipato a oltre 300 eventi di orientamento (career day, career week, fiere del lavoro) disseminati nel territorio nazionale e progettati per favorire l’incontro fra i giovani e il mondo delle aziende. Oltre 350 sono state inoltre le iniziative all’orientamento in collaborazione con i diversi istituti superiori (Scuole tecniche, Centri di formazione professionale, Istituti tecnici superiori) che con altrettanta efficacia hanno fatto da ‘enzima’ all’incontro scuola-lavoro.
Sono stati oltre 13 mila i curricula raccolti, 15 mila i ragazzi incontrati complessivamente da Umana attraverso questi eventi di orientamento che si rivelano un’ottima piattaforma di lancio per i giovani, diplomati, laureandi e neolaureati che approcciano per la prima volta il mondo del lavoro e delle imprese.
 “Per lungo tempo – spiega Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana, che conta 125 filiali in tutta Italia – scuola e aziende si sono parlati poco e usando spesso lingue diverse. Oggi i giovani, siano questi neodiplomati, laureandi o neolaureati, possono utilizzare questi eventi organizzati anche in collaborazione con Umana per accedere direttamente alle offerte di lavoro delle aziende».
«Ai desk Umana – prosegue – si possono sottoporre a un colloquio individuale con un selezionatore che profila la candidatura, e questi profili sono poi automaticamente inseriti in un nostro database che lavora sull’intera rete costituita da centinaia di aziende clienti in tutta Italia. E capita spesso che, proprio alla fine del colloquio, il nostro selezionatore chiami un’azienda fissando un appuntamento». «Oggi per i ragazzi – dice ancora Caprioglio – le occasioni sono tante, basta saperle cogliere”.
Le aziende ricercano prevalentemente chi ha avuto una formazione scientifica, ma una buona laurea spesso non basta. Oggi si ricercano sempre più spesso figure complesse, che, oltre a possedere una spiccata propensione alla flessibilità, abbiano appunto una buona dose di ‘competenze trasversali’, ovvero buone basi umanistiche e cultura ad ampio spettro.
Ma è il colloquio con un selezionatore che può fare la differenza, grazie alla ‘guida’ di un professionista che sappia valorizzare quelle competenze che spesso sembrano poco importanti, ma che invece profilano e indirizzano in maniera specifica la candidatura. Ad esempio, aver fatto sport ad alto livello, l’aver partecipato ad associazioni di volontariato, l’aver fatto dei lavori estivi, magari nel settore vendite, sottolineando così quelle esperienze che evidenziano capacità relazionali o la propensione per il lavoro di squadra. Alla fine – spiegano dall’area Orientamento di Umana – non bisogna mai dimenticare che le aziende cercano persone, e persone giuste per quell’incarico, non vagliano solamente dei buoni curricula.

Ilenia Posinelli

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