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Agricoltura, una nuova vita per vecchi casolari nelle campagne

ROMA-Vecchi casolari, strutture abbandonate nelle campagne del Lazio potranno essere demolite, ricostruite e diventare agriturismi, ristorazione e luoghi di vendita dei prodotti tipici. È quanto previsto nel regolamento sulla Ruralità funzionale, operativo dallo scorso agosto e presentato questa mattina alla Regione Lazio. Gli imprenditori agricoli potranno avvalersi del Pua – Piano di utilizzazione aziendale per demolire, ricostruire e delocalizzare all’interno dell’azienda agricola i manufatti esistenti, rifunzionalizzarli con nuove attività compatibili, come il turismo rurale, la vendita di prodotti agricoli e tipici, la ristorazione e la degustazione di prodotti tipici, attività didattiche, socio culturali, ricreative e terapeutiche-riabilitative. La condizione è che il 90% del proprio territorio aziendale sia destinato ad attività agricola e che i prodotti utilizzati siano per almeno il 50% provenienti dalla stessa azienda o da altre aziende agricole del territorio regionale. «Il codice civile disciplina in modo molto dettagliato le attività connesse e compatibili. La Regione Lazio era in ritardo nell’applicazione di queste normative, mentre altre regioni le avevano già fatte proprie. Noi, spero in modo innovativo, offriamo questi strumenti alle imprese agricole per valorizzarsi», ha commentato l’assessore regionale alle Politiche del territorio, Michele Civita. La riconversione non comporterà aumento delle cubature: «Si possono rifunzionalizzare – ha aggiunto – anche demolendo e accorpando, quelle attuali. Ma la destinazione sarà per sempre agricola. Si tratta di attività che devono favorire le imprese agricole per fare in modo che non ci sia espansione nell’agro. Questa misura punta a contrastare la dismissione agricola e a fare in modo che le imprese agricole abbiano un reddito sufficiente per potersi sviluppare». Il nuovo regolamento permetterà dunque alle aziende stesse di proporsi come erogatori di servizi. «Questa è una grande innovazione, per due motivi: il primo é che il regolamento sancisce ciò che la giunta Zingaretti ha detto dal principio, cioè che il patrimonio agricolo va tutelato. Il secondo é come questo lo mettiamo a regime e lo trasformiamo in un settore vero e proprio», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sonia Ricci. 

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