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«Dai cittadini una richiesta di cambiamento»

«Dai cittadini una richiesta di cambiamento»

Il candidato presidente Manuel Catini spiega le ragioni della sua scesa in campo

TARQUINIA – Il candidato di centrodestra alla presidenza dell’Università Agraria di Tarquinia, Manuel Catini, illustra le ragioni che lo hanno visto scendere in campo per la conquista dell’ente di via Garibaldi in vista del voto del 25 ottobre. «Dai cittadini giunge forte una richiesta di cambiamento e rinnovamento – spiega Catini – io mi prendo l’impegno con i tarquiniesi di rilanciare l’Università Agraria e l’intera città. Al mio fianco ci sono 48 validissime persone, donne e uomini, di diverse idee politiche, uniti dalla ferma volontà di fare il bene di Tarquinia e che oggi hanno accolto con entusiasmo la mia sfida». «Le liste che mi sostengono – ricorda Catini – si chiamano: ‘‘Rinnova con Catini’’, ‘‘Catini Presidente’’ e ‘‘Idea e Sviluppo’’. Sono riuscito ad unire il centro-destra attorno alla mia candidatura anzi, ho voluto allargare lo schieramento includendo coloro che in passato non hanno votato la nostra coalizione e che oggi, stanchi delle promesse non mantenute dalle amministrazioni di centro sinistra, si riconoscono nel nostro programma elettorale». «L’Università Agraria – spiega Catini – può e deve essere il volano per il rilancio dell’occupazione e dell’economia locale. Occorrono una migliore gestione dei beni dell’Ente come il campeggio e l’azienda in località La Roccaccia; la valorizzazione del sito archeologico dell’Ara della Regina che insiste su terreni dell’Università Agraria; una nuova e più forte visibilità nelle attività cittadine, il recupero delle tradizioni locali e tanto altro ancora». «Ho 26 anni – aggiunge Catini – ma ho già fatto una grande esperienza come presidente del consiglio comunale dei giovani, per cinque anni ho ricoperto la carica di consigliere dell’Università Agraria e sono stato rappresentante in Regione Lazio del Forum regionale dei giovani. Ho al mio fianco molti giovani, rappresentanti dell’intera società civile, una nutrita schiera di rappresentati del mondo agricolo e anche persone dotate di grande esperienza. Tutti insieme puntiamo a vincere rinnovando la classe dirigente che ci amministra».

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