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Nel 2002 Moscherini acquistò i 14 ettari, poi arrivò Di Marco

Nel 2002 Moscherini acquistò i 14 ettari, poi arrivò Di Marco

I terreni sequestrati di Borgata Aurelia. La ditta dell'allora consigliere comunale lavorò lì per anni: da chiarire a che titolo

CIVITAVECCHIA – Quei 14 ettari di Borgata Aurelia rischiano di costare caro all’Autorità Portuale, che in realtà sta già facendo i conti con scelte del passato che rilette in chiave odierna non sembrano essere state del tutto azzeccate. Nel 2002, infatti, Molo Vespucci, allora guidato da Gianni Moscherini, acquistò i terreni dalla Lloyd Sardegna di Marsano, proprietario di gran parte delle aree attorno al quartiere a nord di Civitavecchia.

Terreni già compromessi dal punto di vista ambientale, tant’è che negli atti dell’epoca si faceva esplicito riferimento alla necessità di un ripristino ed ai costi stimati di riqualificazione. In quel periodo, l’Authority acquistò diversi altri terreni in previsione dello sviluppo dei traffici (si pensi alle aree poi date al Cta per le auto nuove, di fronte alla Scaglia), ma i 14 ettari di Aurelia sono rimasti inutilizzati e occupati abusivamente da pastori o altri soggetti che ne hanno fatto una discarica a cielo aperto di amianto e altri rifiuti.

Ci sono poi le 575 tonnellate di materiali derivanti «probabilmente da attività di verniciatura e sabbiatura che sarebbero state svolte senza regolare autorizzazione dell’ente negli anni successivi all’acquisto dei terreni da parte dell’Autorità Portuale, fino agli anni tra il 2008 e il 2010», come scrive l’Authority. Pare che ad occupare (non si sa quanto legittimamente ed in virtù di quali autorizzazione o contratto di locazione) l’area fosse la ditta dell’ex consigliere comunale sempre in maggioranza Luigi Di Marco (prima con Forza Italia, fino al 2005, poi Margherita per 5-6 mesi, quindi consigliere con la LIsta Moscherini, passando per l’Mpa, fino all’ultima tornata elettorale nei Moderati con Tidei, senza essere eletto) che guarda caso svolgeva lavori di sabbiatura e verniciatura.

Di Marco si sarebbe installato ad Aurelia con Moscherini a Molo Vespucci, per poi diventarne consigliere di maggioranza negli anni successivi, prima che la ditta fosse chiusa e sgomberasse l’area dell’Authority, lasciando, a quanto pare non pochi rifiuti abbandonati.

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