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Al Santa Maria della Pietà, un ostello per il Giubileo con 140 posti

ROMA-Entro l’inizio del Giubileo, fissato per l’8 dicembre, aprirà un ostello all’interno del Santa Maria della Pietà. Dopo vari sopralluoghi e incontri con l’Asl RmE e il Municipio XIV, la Regione Lazio ha individuato i padiglioni 11 e 15 come i più adatti per realizzarlo, predisponendo 140 posti letto.
I primi 70 posti del padiglione 11 saranno pronti già a novembre, gli altri 70 del padiglione 15 entro i primi mesi del 2016. Ad annunciarlo il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, insieme all’assessore al Patrimonio, Alessandra Sartore, e al direttore generale dell’Asl RmE, Angelo Tanese. «Dopo sedici anni dalla chiusura, il Santa Maria della Pietà riprende vita con una vocazione che è la sua naturale: un grande Parco della Salute e del benessere, pieno di funzioni al servizio pubblico dei cittadini», ha commentato il governatore del Lazio.I costi di ristrutturazione per i due interventi ammontano a circa 500 mila euro e sono a carico del bilancio della Regione. «Ho fatto di tutto per riavere un ostello per i giovani a Roma in un luogo vicino alla via Francigena – ha detto Sartore – A ottobre è prevista la pubblicazione del bando di gara per la concessione della gestione. I costi di allestimento e le spese saranno a carico dell’affidatario».
Oltre all’ostello da 140 posti letto nei padiglioni 11 e 15, il  piano della Regione Lazio per la riqualificazione del Santa Maria della Pietà, che diventerà ‘Parco della Salute e del Benessere’ così come stabilito nel Piano strategico 2014-2016 dell’Asl RmE, ospiterà anche un centro di accoglienza per i familiari dei malati lungodegenti nel padiglione 28, una Casa della Salute nel padiglione 2, la sede del Dipartimento di Epidemiologia nel padiglione 19, più una serie di interventi per la manutenzione del verde e la regolamentazione della viabilità. 
«Oltre alle strutture esistenti inizia il lavoro per dotare l’area di una nuova Casa della Salute – ha spiegato Zingaretti – C’è il bellissimo progetto di una casa di accoglienza per le famiglie dei lungodegenti della Capitale e ci sarà un ostello della gioventù con 140 posti letto e tanti servizi di accoglienza. E’ importantissimo dire che questa vocazione e progettualità fanno parte di programmi tutti finanziati e coperti o dalla spesa sanitaria o dalla spesa regionale».

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