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Area verde all'ospedale, Marino: "Si pensi anche al parcheggio"

Area verde all'ospedale, Marino: "Si pensi anche al parcheggio"

CIVITAVECCHIA – È l’ex consigliere Pasquale Marino a dirsi soddisfatto della sentenza del Tar del Lazio che ha rigettato il ricorso avanzato dalla società Unicoop Tirreno la quale chiedeva il possesso tramite l’istituto della legittimazione degli oltre 6 ettari di terreno di fronte all’ospedale.
«Nell’esprimere la mia soddisfazione sull’esito positivo del ricorso a favore dei cittadini di Civitavecchia che tornano cosi ad appropriarsi di un loro  diritto – ha spiegato – ricordo che il primo ad interessarsi del problema e a presentare un esposto sono stato proprio io. Esposto con i giusti presupposti alla luce delle decisioni del Tar del Lazio».
E proprio a luglio 2013 Marino scrisse alla Regione Lazio e, per conoscenza, ai vertici dell’Agraria e all’allora amministrazione comunale, sottolineando che «il progetto di legittimazione avviato da Unicoop è da respingere in quanto – si legge nei documenti di due anni fa – non solo non sono state apportate al terreno le sostanziali e permanenti migliorie richieste dalla legge nel 1927, ma anche perché la sedicente ‘‘occupazione ultradecennale’’ non si è mai verificata in quanto la demanialità è sempre stata assicurata dall’uso giornaliero della popolazione che non ha mai interrotto l’utilizzo civico dell’area».
Marino aveva anche messo in evidenza «l’incongruità del prezzo di legittimazione, 217.275,63 euro per 6 ettari, proposto da Unicoop».
Insomma, a detta dell’ex consigliere, l’Unicoop non avrebbe «soddisfatto le tre condizioni essenziali previste dalla legge, e cioé occupazione, coltivazione e migliorie apportate».
Da qui la soddisfazione di Pasquale Marino, all’indomani della sentenza del Tar.      
«Al di là di questo, ora dobbiamo guardare al futuro – ha aggiunto l’ex consigliere – sull’area è giunta l’ora di realizzare il tanto agognato parco verde che sarebbe certamente un polmone verde al servizio anche dei degenti del vicino ospedale San Paolo».  
In questo senso Marina fa appello alle istituzioni per coinvolgere da subito, ad esempio, Enel «che si potrebbe occupare – ha aggiunto – della realizzare della piantumazione degli alberi; sarebbe anche una cosa molto simpatica rilanciare l’idea di qualche anno fa, dell’architetto Alfiero Antonini, di far piantare un albero per ogni bambino che nasce a Civitavecchia e farlo adottare ai genitori. Infine credo sia necessario anche inserire nel progetto la possibilità di ampliare il parcheggio dell’ospedale di almeno 500 mq proprio su quest’area, perché soprattutto la mattina, quando molte persone si recano al San Paolo o per terapia o per analisi, si è costretti a parcheggiare l’auto lontano dall’ingresso. Ecco quindi che il terreno in questione sarebbe idoneo».

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