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Scuolabus: studenti di Tarquinia lasciati senza trasporto pubblico

Scuolabus: studenti di Tarquinia lasciati senza trasporto pubblico

TARQUINIA. Parte la battaglia per la civiltá. Ultimatum di  genitori e alunni: "Se non arriva una soluzione immediata avvieremo lo sciopero della fame". Ragazzi compatti: "Pronti a lasciare le aule vuote"

TARQUINIA – Scuolabus off limits per per gli studenti sopra i sedici anni, parte la protesta di genitori e alunni che chiedono una soluzione immediata e minacciano di avviare lo sciopero della fame. “Gli amministratori del Comune di Tarquinia non hanno dato risposte sul problema degli studenti rimasti senza servizio pubblico di trasporto – spiegano i genitori dei ragazzi lasciati a piedi – e allora noi famiglie degli studenti interessate dal problema siamo sempre più determinati a mettere in agenda le iniziative per i prossimi giorni”.

“Se il Sindaco e la preside della scuola non saranno in grado di dare risposte – annunciano i genitori – i ragazzi e le ragazze, che ormai sono un gruppo compatto, sono disposti a lasciare la scuola e lotteranno per il loro diritto allo studio”.

“Ci sono ragazzi che non hanno alternativa – dice una delle ragazze coinvolte nel problema – dovranno lasciare la scuola e questo non è giusto e non comprendiamo come può essere tollerato dalla preside che pur rappresenta la scuola pubblica”.

Dalla Roccaccia a Montericcio, dalla Farnesiana a Pantano, Forca di palma, Marina velka, Vaccareccia, Valfragida, Pian d’organi, Piantata, Taccone di mezzo, Acquetta, Bagnoli, Castagno, Spinicci, Piandi spille e San Giorgio, la voce dei ragazzi è concorde: “La scuola è un diritto e non ci sentiamo studenti di serie B e sapremo dimostrare la forza della nostra determinazione”.

Genitori e alunni lanciano quindi l’ultimatum: “Se entro lunedí non sarà data risposta al problema – dicono – saremo disposti anche a fare lo sciopero della fame e ad avviare tutte quelle manifestazioni che serviranno per dare una soluzione al problema. Noi non siamo disposti a mollare e lo faremo anche per quei ragazzi che hanno già pensato di lasciare la scuola”.

“Le famiglie non possono sempre accompagnare e riprendere i propri figli ogni giorno utilizzando mezzi propri – spiegano i genitori –  lasciamo già spesso a casa i ragazzi, danneggiando l’andamento scolastico per via delle assenze”.

“Martedì se nessuno ci avrà dato risposte – assicurano gli studenti – saremo fuori la scuola a ricordare a tutti che il nostro diritto allo studio va rispettato, il problema è risolvibile, anche con poca spesa e non accettiamo che nessuno se ne occupi”.

“Gli altri Comuni hanno risolto il problema  – incalzano le famiglie – dunque rimane da capire perché il Comune di Tarquinia non si adoperi per risolverlo prima che sia troppo tardi per i ragazzi che nel frattempo non riescono ad avere una frequenza regolare”.

“I nostri genitori sono con noi – aggiungono gli studenti – non intendiamo fare un passo indietro sulle nostre richieste, un trasporto pubblico per i ragazzi che non possono utilizzare i sedili da bambino degli scuolabus è un problema risolvibile, dunque xchè non dotare i pulmini di 4/5 sedili per ogni corsa?”

“Questo grido di aiuto lo inviamo alla stampa – concludono genitori e alunni – chiedendo ai giornalisti delle varie testate locali, e non, di venire martedì prossimo davanti alla scuola Cardarelli di Tarquinia. Invitiamo anche sui social network tutti gli studenti di esprimere la loro solidarietà alla nostra battaglia di civiltà”.  (Ale.Ro.)

 

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