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Nessun picchetto a Campo di Mare

Nessun picchetto a Campo di Mare

MOMENTI DI TENSIONE E INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE IERI MATTINA A CAMPO DI MARE. Rinviata al 10 dicembre la prossima visita dell’ufficiale giudiziario

di DANILA TOZZI

CERVETERI – Ancora un volta l’ufficiale giudiziario, incaricato dal tribunale di Civitavecchia di applicare la sentenza di primo grado che prevede la perimetrazione dell’area della spiaggia e lo smantellamento di manufatti abusivi, benchè esecutiva, si è conclusa con un nulla di fatto. Doveva effettuarsi una semplice misurazione per delimitare la zona privata, dell’Ostilia, da quella pubblica, del demanio, ma soprattutto era d’obbligo l’applicazione di un provvedimento, emesso dal giudice, ma l’opposizione forte e decisa dei presenti ha impedito che si portasse a termine l’operazione. Rimandata sine die? In un incontro, come è stato descritto, piuttosto vivace avvenuto nella caserma dei carabinieri di Campo di Mare, alla presenza del sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, di due avvocati di parte, un rappresentante dei cittadini lasciato poi fuori, si è fatto l’ultimo tentativo di riconciliazione tra le parti. Ma questa riunione non ha sortito l’effetto desiderato e mentre gruppetti formati da balneari, cittadini, simpatizzanti del Comitato ‘‘Pascucci a casa’’ formavano crocchi che si scioglievano, si ricongiungevano, discutevano e provocavano un rumore assordante con i loro fischietti rossi, lì tra le quattro mura della stazione dei militari si consumava l’ennesimo tentativo di arrivare a una soluzione, soddisfacente per tutti. E un qualche risultato il sindaco Pascucci l’ha incassato se invece di avviare la pratica della demolizione della cubatura abusiva degli stabilimenti, dopo ore di trattativa al telefono con l’Ostilia, ha ottenuto che in mattinata si facesse solo la misurazione dell’area. Ma neppure questo è stato possibile effettuare. Perché al grido liberatorio «stanno tornando» (dalla caserma), sulla spiaggia ‘‘incriminata’’ calpestata, frequentata da migliaia di persone si sono radunati i manifestanti i quali, nonostante un notevole dispiego di mezzi e uomini dell’Arma, non si sono per niente impressionati e hanno prima impedito la perimetrazione e poi ostacolato il lavoro degli operai chiamati dalla società Ostilia per fissare, nella sabbia, il palo di ferro che avrebbe dovuto delimitare la zona pubblica da quella privata. Accerchiato da un numeroso gruppo di donne, il giovane operaio imbarazzato e timoroso è stato bloccato e non ha potuto portare a termine il lavoro. Dopo un intervallo di tempo, è arrivato l’ordine di lasciar perdere e di desistere. Così, mentre donne e uomini si sono incamminati, soddisfatti, verso l’uscita della spiaggia, i militari si sono avviati verso le vetture che li attendevano nel parcheggio. Gli irriducibili hanno gridato vittoria ad alta voce. Ma in realtà ad avere la meglio è stato il buon senso che ha prevalso su posizioni politiche consolidate e di contrapposizione «a prescindere». Così un’altra giornata senza risultati si è conclusa, benché fosse stata concessa a giugno un’ulteriore proroga da parte del sindaco Pascucci per non compromettere la stagione estiva. Ora tutto è rimandato al 10 dicembre e questa volta, dicono i bene informati, non ci sarà appello. Quello che dovrà esser fatto, seppur a malincuore e dolorosamente, sarà fatto.

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