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Agraria, slitta la data del Tar

Agraria, slitta la data del Tar

Tarquinia. Niente rito abbreviato per le Università Agrarie. Si punta al 15 ottobre per avere risposte sul ricorso. Parte la campgna elettorale. Blasi: «Più vicini all’agricoltura». Catini: «Ma quale modernizzazione? Ha avuto tempo 10 anni»

TARQUINIA – Nessuna risposta dal Tar del Lazio prima del 15 ottobre.

L’Università Agraria, rientrando nell’ambito degli enti di uso civico, infatti, non può beneficiare del rito abbreviato dettato dall’urgenza, previsto invece per gli enti pubblici, che impone la discussione del ricorso entro tre giorni dalla presentazione.

Sciolto questo nodo, bisognerà quindi attendere ancora del tempo per sapere se il centrosinistra correrà con tutte e quattro le liste o solo con due. La prima data utile è proprio quella del 15 ottobre, quindi Catini e & Co puntano a quel giorno per ottenere la discussione.

La campagna elettorale in ogni caso avanti, con i candidati che iniziano ad entrare nel merito di idee e programmi.

I primi punti del programma del candidato del centrosinistra Alberto Blasi, vertono su «apertura di un tavolo permanente con le associazioni del comparto agricolo e deputate alla tutela delle razze d’interesse zootecnico» e su «una più stretta collaborazione con gli imprenditori agricoli per attuare le misure ritenute valide per il settore».

«Non scenderemo mai nel dibattito fatto di polemica, perché non fa per noi. – annuncia Blasi – Non è questo il modo con il quale vogliamo condurre la campagna elettorale. I cittadini hanno il diritto di conoscere quello che proponiamo per avere la loro fiducia. Siamo qui per presentare idee e progetti, perché abbiamo molte frecce nel nostro arco, partendo dal nostro progetto di governo dell’ente. Crediamo che occorrano misure concrete per proseguire nel rilancio dell’allevamento e nell’accorciamento della filiera, con specifico richiamo alla razza maremmana, al biologico e alla tradizione. Riteniamo opportuno proporre un piano d’azione capace di coinvolgere tutte le energie migliori del settore primario: da una parte, continuando a facilitare gli agricoltori professionali facendo sì che i terreni dell’Università Agraria possano divenire strumento aggiuntivo alle dinamiche delle aziende agricole private; dall’altro creando un tavolo permanente per monitorare le novità legislative introdotte dalle normative comunitarie e dal piano di sviluppo rurale. Consideriamo poi opportuno continuare le azioni di accorpamento funzionale delle quote dei terreni agricoli, per consentire l’ottimizzazione delle lavorazioni e il contenimento dei costi».

Sul fronte del centrodestra, le tre liste che sostengono il candidato alla presidenza dell’Università Agraria Manuel Catini, entrano subito nel merito della campagna elettorale. «È giunto il momento di iniziare a parlare di idee e programmi, lasciandoci alle spalle i procedimenti giudiziari che faranno il loro corso e che, in ogni modo, abbiamo ritenuto doveroso avviare per tutelare e garantire il rispetto delle regole nella più totale trasparenza verso la cittadinanza perché per noi il rinnovamento passa anche da questo». «In questi giorni abbiamo incontrato diverse realtà della città – dicono gli esponenti delle liste “Idea Sviluppo’’, “Rinnova con Catini” e “Catini Presidente” – per confrontarci sulle proposte per rendere l’Università Agraria un’azienda all’avanguardia e che, soprattutto, diventi finalmente un volano occupazionale che possa portare vantaggi ai troppi giovani che oggi sono costretti ad abbandonare Tarquinia per cercare fortuna altrove. Leggiamo che il candidato del Pd e del centrosinistra ha intenzione di modernizzare l’Agraria, di rinnovarla, proprio come abbiamo in mente noi, soltanto ci risulta strano che a pronunciare queste parole sia un membro uscente della giunta dell’Ente che con 10 anni a disposizione poco ha fatto in tal proposito, ma si sa, in politica si viene folgorati spesso sulla via di Damasco».

«Noi continueremo la nostra campagna elettorale con idee e proposte – proseguono i candidati nelle liste a sostegno di Catini – che a breve verranno dettagliatamente descritte: dal centro aziendale al campeggio, dalla valorizzazione della Civita etrusca al recupero delle manifestazioni tradizionali tra cui la Giostra delle Contrade, dalle strade rurali e vicinali alla fornitura della legna, dal recupero dei casali rurali da destinare in parte al mondo venatorio, al riesame del patrimonio immobiliare dell’Ente, dalle quote agricole, alla formazione professionale del personale, il tutto con uno sguardo al futuro e soprattutto con l’ambizione di creare finalmente sviluppo ed occupazione». «Di questi ed altri argomenti – concludono le tre liste – vogliamo parlare in piazza Cavour, sabato e domenica, mattina e pomeriggio, con tutti i cittadini che vorranno confrontarsi con il candidato presidente Manuel Catini ed i candidati delle liste “Idea Sviluppo”, “Rinnova con Catini” e “Catini Presidente”. Sarà un’importante occasione di confronto e di condivisione, elementi che purtroppo in politica sono diventati merce rara, ma la nostra sfida è proprio quella di riavvicinare la cittadinanza all’Università Agraria». (a.r.)

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