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In piazza contro la riforma della ‘‘Buona scuola’’

Cortei in diverse città contro la riforma della ‘‘Buona scuola’’. A Bologna ci sono stati momenti di tensione tra studenti e forze dell’ordine: all’altezza di via San Domenico, infatti, i manifestanti hanno provato a forzare il blocco delle forze dell’ordine e a quel punto è partita una carica. A quanto si apprende dalla polizia, non risultano feriti. Studenti in piazza anche a Roma. La protesta è partita da piazzale Ostiense ed è arrivata davanti al ministero dell’Istruzione. Cori, musica e striscioni, con i ragazzi che hanno spiegando i motivi del loro dissenso attraverso un semplice microfono. «Siamo contro la divisione degli istituti in quelli di livello A, per i più ricchi, e in quelli di livello B per chi è più in difficoltà. Il nostro timore – hanno detto – è che in quelle di fascia inferiore ci sia un livello di insegnamento più basso». «Anche il fatto di dare troppo potere ai nuovi presidi manager – hanno aggiunto – non ci piace. Come anche il piano scuola-lavoro che non fa altro che darci in sfruttamento alle grandi industrie». Davanti al dicastero c’è stato un lancio di vernice e di fumogeni: 4 persone sono già state identificate dalla polizia e proseguono le indagini per risalire ad altri responsabili. In circa 150 studenti hanno preso parte alla manifestazione di Torino che, organizzata dal Kollettivo Studenti Autorganizzati, ha sfilato per le vie del centro cittadino con striscioni e slogan contro il governo Renzi. Accesi anche alcuni fumogeni. Davanti alla libreria Mondadori i dimostranti hanno attaccato un manifesto sulla vetrina con la scritta «preside sceriffo? Sarà Far West» contestato il «caro libri». Il corteo ha poi proseguito fino a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, dove la manifestazione si è conclusa con un’assemblea. L’intero percorso è stato monitorato dalle forze dell’ordine. La manifestazione si è svolta senza incidenti. (Adnkronos)

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