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Infrastrutture e servizi: c'è ancora da lavorare

CIVITAVECCHIA – Le crociere tengono, nonostante la crisi. Anzi, il settore continua a crescere. Ma nel corso dei diversi interventi di apertura dell’Italian Cruise Day è stato posto l’accento sulla necessità di rendere ancora più efficiente il sistema portuale italiano. Perché dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi c’è ancora tanto da lavorare. «Ogni toccata nave – ha ricordato Pierfrancesco Vago, presidente di Clia Europe – genera da 100 a 500 mila euro. Governo ed istituzioni devono lavorare con noi per sostenere la crescita economica». «Facendo uno studio sul porto di Civitavecchia – ha ricordato il presidente di Assoporti Pasqualino Monti – abbiamo notato che 492 milioni di euro sono l’indotto che le crociere riversano su l’economia regionale del Lazio: un solo porto e 500 milioni di euro è un buon risultato. È quindi importante focalizzare l’attenzione non solo sul porto, ma anche sul quello che sono le incidenze delle crociere sul retroporto e sui territori, sulle città e sul economia nazionale in termini di consumi interni». E ha ribadito come «Civitavecchia è la dimostrazione di come quello delle crociere sia un settore – ha spiegato – determinante e trainante». Con il sindaco Antonio Cozzolino che ha aggiunto: «È un’opportunità, una sfida da raccogliere insieme. In città – ha sottolineato – si è creata una sinergia che prima non esisteva: lavoreremo ancora sull’accoglienza». È stato poi il presidente di Clia Italia a riconoscere il buon lavoro svolto proprio in città tra Comune ed Autorità Portuale».

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