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Inps, in un anno 400mila erogazioni all’estero

Presentato il rapporto ‘‘WorldWideInps’’: «A tanto ammontano i trattamenti pensionistici in 150 paesi»

Presentato il rapporto ‘‘WorldWideInps’’: «A tanto ammontano i trattamenti pensionistici in 150 paesi»

Roma (Labitalia) – «L’Inps eroga all’estero, ogni anno, circa 400mila trattamenti pensionistici, in oltre 150 Paesi, per una spesa complessiva che supera il miliardo di euro». E’ quanto emerge dal rapporto ‘WorldWideInps. L’Inps e le pensioni all’estero’, realizzato dalla direzione centrale Convenzioni internazionali e comunitarie e presentato a Roma dal presidente dell’Istituto, Tito Boeri. «L’andamento del numero di pensioni erogate -si legge- risulta altalenante nell’ultimo decennio, con un picco registrato negli anni 2010 e 2011 e una riduzione negli anni successivi». 
«Il 61% delle pensioni pagate all’estero nel 2014 – ricorda il Rapporto – sono di vecchiaia o di anzianità, il 4% di invalidità e il 35% sono erogate ai superstiti. Di queste, più del doppio delle pensioni di anzianità-anticipata sono erogate a favore di pensionati uomini, a conferma del fatto che l’emigrazione maschile è stata più numerosa di quella femminile e della circostanza che, per il loro tradizionale ruolo nell’organizzazione familiare tradizionale e per le difficoltà ad accedere al mondo del lavoro, non sempre le donne hanno maturato contribuzione utile per accedere alle pensioni».
«Di converso, i titolari di pensioni ai superstiti sono perlopiù donne. Tale rapporto è talmente sbilanciato a loro favore che ne risulta condizionato il dato riferito al numero totale delle pensioni erogate all’estero, il cui bilancio complessivo risulta a favore del genere femminile», osserva.
«La presenza di pensionati Inps -rileva- è concentrata nelle aree continentali verso cui storicamente si sono indirizzati i flussi migratori dal nostro Paese, quali Europa, America settentrionale, America meridionale e Oceania, mentre in Asia, Africa e America centrale risiedono solo poche migliaia di pensionati Inps». Tuttavia, precisa, «i gruppi di aree presentano situazioni diversificate: in America settentrionale, America meridionale e Oceania l’andamento del numero delle pensioni è in costante diminuzione e l’età media è piuttosto elevata».
In Europa, prosegue, «dopo un periodo di calo, sembra avviata un’inversione di tendenza, in quanto nel 2014, rispetto all’anno precedente, si è riscontrato un incremento del numero delle pensioni». «Inoltre, una larga parte (il 73%) dei pensionati all’estero fra i 60 e i 64 anni risiede proprio in Europa e, sempre in Europa, la percentuale di pensionati con meno di 70 anni raggiunge il 30%», continua.
«Le pensioni erogate in Africa, America centrale e Asia -continua il Rapporto Inps- rimangono, in termini assoluti, ancora esigue, ma il trend è in aumento. Questo andamento è presumibilmente collegato anche al rientro dei lavoratori extracomunitari già emigrati un Italia».

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