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Lo scandalo Volkswagen si allarga a macchia di (gas)olio

Dopo aver fatto scoppiare lo scandalo Volkswagen l’Environmental Protection Agency, l’agenzia ambientale Usa, avrebbe allargato ad altri marchi, come BMW, Chrysler, General Motors, Land Rover e Mercedes-Benz la verifica sulle emissioni delle auto a gasolio. Lo scrive il Financial Times, spiegando che l’obiettivo dell’agenzia è quello di verificare l’eventuale presenza di dispositivi ‘inganna test’ come quello scoperto sulle centraline dei modelli a gasolio del gruppo VW. Per il momento l’Epa controllerà circa due dozzine di vetture, utilizzando esemplari di privati cittadini o disponibili presso le società di noleggio. Secondo il quotidiano economico, nel mirino dell’agenzia ambientale ci sarebbero le versioni a gasolio di modelli molto diffusi sulle strade americane, come la BMW X3, la Chrysler Grand Cherokee, la Range Rover TDV6 e le berline Mercedes-Benz E250 BlueTec. L’Epa aveva preannunciato l’allargamento delle indagini in una lettera inviata la scorsa settimana alle case automobilistiche. (Adnkronos)

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