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Tolfa, diffida del sindaco Landi ad Acea

Tolfa, diffida del sindaco Landi ad Acea

Il primo cittadino si riserva di portare avanti anche azioni legali e critica i disservizi e la mancanza di sportelli per i cittadini nel territorio. Il consigliere regionale De Paolis (Sel) annuncia novità sulla gestione idrica. Presto si voterà per passare da Ato ad Abi

TOLFA – I problemi del sistema idrico e la gestione non troppo precisa di Acea ha costretto il sindaco Luigi Landi a intervenire di petto per difendere i diritti dei propri concittadini.

Il primo cittadino ieri ha infatti inviato una diffida ufficiale ad Acea. «I cittadini di Tolfa stanno ricevendo in questi giorni, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (il cui costo verrà a carico dell’utente nelle prossime fatture) delle bollette e dei solleciti di pagamento da Acea Ato 2 che riportano come data di scadenza di pagamento quella del 19 agosto 2015 e quindi stanno arrivando già scadute e alcune anche prive di dettaglio relativamente ai consumi effettuati ed inoltre le somme dovute appaiono, ìn alcuni casi, sproporzionate in relazione alle bollette precedenti – spiega il sindaco Luigi Landi – nessuna responsabilità per eventuali ritardi nei pagamenti di queste bollette può essere addebitata ai cittadini di Tolfa che sono costretti a rincorrere situazioni come questa che derivano da errori o inadempienze di altri». Il primo cittadino collinare sottolinea anche che: «In questo periodo Acea Ato 2 ha tutti gli sportelli sul territorio chiusi, ad eccezione di quello presente nella città di Roma» e che durante l’estate si sono registrate carenze idriche dovute, perlopiù, a una non ottimale gestione della sala operativa e dei pronti interventi come già in precedenza osservato».

Il sindaco quindi diffida «Acea Ato 2 nella persona del rappresentante legale Paolo Saccani a evitare l’applicazione di eventuali sanzioni derivanti da pagamenti successivi alla data del 19 agosto scorso e di dettagliare le bollette come previsto dalla legge e come sopra rilevato».

La cosa più importante poi è che il sindaco Landi nella diffida ha anche scritto a chiare lettere che: «Mi riservo eventuali azioni legali a difesa della collettività e degli interessi diffusi». Sul tema dell’acqua dalla Regione Lazio il capogruppo e consigliere di Sel fa sapere che è stata approvata la legge 276 con la quale: «Abbiamo fatto ordine e risolto le questioni legate all’impugnativa del Governo sulla Legge 5/2014 riguardante il riordino del sistema idrico, ribadendo lo spirito referendario del 2011 che ci ha condotto ad approvare la norma più avanzata d’Italia in tema di Acqua Pubblica». Con questa legge «Torniamo a sottolineare un principio fondamentale – prosegue De Paolis – ossia l’esclusione della finalità di lucro legata alla gestione della risorse idricaa. Il prossimo passo è ora l’approvazione della legge che ridefinisce gli ambiti di bacino idrografico (Abi) al posto degli attuali ambiti ottimali territoriali (Ato), che noi di Sel e altri dodici Consiglieri di maggioranza e opposizione, abbiamo già depositato e deve essere incardinata nei lavori d’aula. Il Consiglio Regionale si impegna a legiferare in tempi strettissimi (90 giorni). Il percorso prevede un tavolo tecnico composto dalle associazioni, dai comitati e dall’assessorato competente per arrivare a una proposta condivisa d’istituzione di ambiti di bacino idrografico che rispettino i requisiti di omogeneità idrografica e di sostenibilità economica. Si tratta di un passaggio fondamentale per la conclusione dell’iter che dovranno intraprendere i futuri Abi e per rendere possibile l’applicazione dei principi referendari su tutto il territorio laziale». (Rom. Mos.)

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