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Asl Rmf promossa, ma con riserve

Asl Rmf promossa, ma con riserve

CIVITAVECCHIA – Ventotto comuni e quattro distretti. I problemi rimangono nella Asl RmF, ma la strada imboccata per il risanamento sembra essere quella giusta. Questo quanto confermato nell’ambito della conferenza locale della sanità che si è riunita lunedì pomeriggio a Palazzo del Pincio, con i sindaci chiamati dalla Regione Lazio ad esprimere un parere sull’operato della direzione strategica della Asl RmF, a 18 mesi dalla nomina del direttore generale, collegato al raggiungimento o meno degli obiettivi indicati.   
Il giudizio dei sindaci del comprensorio è stato complessivamente positivo anche se, come sottolineato dai rappresentanti di Civitavecchia, il sindaco Antonio Cozzolino ed il consigliere Fulvio Floccari, da ritenersi sub judice. «E questo – hanno spiegato – finché non verrà portato a casa il risultato piàù importante: portare i posti letto disponibili negli ospedali di Civitavecchia e Bracciano dagli attuali 0.8/1000 abitanti agli 1.2/1000, assegnati dalla vigente Programmazione Strategica Regionale. Questa sfida promette di colmare in minima parte, con l’aggiunta di 60 posti letto complessivi attualmente sulla carta ma da concretizzarsi, il gigantesco divario che separa l’offerta sanitaria locale dalla media nazionale, che mostra un’offerta di 3.6 posti letto ogni 1000 abitanti».
È stato poi il manager della RmF Giuseppe Quintavalle a ripercorrere la strada avviata ed i risultati fin qui raggiunti, nonostante le difficoltà economiche, i tagli alla spesa sanitaria e le conseguenze del piano di rientro dal disavanzo cui la Regione Lazio è soggetta ormai da un decennio. Ha ricordato gli obiettivi raggiunti in termini di personale, con 85 unità in più nel rispetto del budget e la speranza di ottenere nuove deroghe dopo il tavolo tra Regione, Mef e Ministero della Sanità, i progetti di screening alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina, il ‘‘salvataggio’’ dell’ospedale di Bracciano che dal 1° ottobre funziona di fatto come un pronto soccorso e dove verranno pian piano implementate anche altre attività per garantire risposte adeguate all’utenza del territorio. «E poi il San Paolo, con il nuovo punto nascite – ha aggiunto – i poliambulatori appena inaugurati, il nuovo Cup che verrà realizzato a breve, i prossimi lavori del reparto di ginecologia e la conclusione, a breve, della ristrutturazione delle sala operatoria per ostetricia». Si lavora poi per la partanelgesia, per reperire i fondi per la dialisi al quinto piano del San Paolo, per aprire a novembre a Civitavecchia un centro per la diagnosi e la terapia dei disturbi dello spettro autistico.
Con il sindaco Cozzolino ed il consigliere Floccari che hanno però mosso alcune osservazioni, chiedendo ad esempio una rapida conclusione del percorso che restituisca il Servizio Trasfusionale alla città, sulle 12 ore diurne e con sistema di televalidazione del sangue. In questo senso Quintavalle ha assicurato di aver ottenuto, proprio per il servizio immunotrasfusionale, un pre parere favorevole per la validazione a distanza da parte della Regione che, entro il mese, effettuerà un ultimo sopralluogo. Chieste rassicurazioni poi sui posti di breve osservazioni al pronto soccorso, sulla definitiva apettura della Uosd di Oncologia «per dare – ha spiegato Floccari – una regia, un futuro, una prospettiva di crescita al reparto». Chiarimenti poi sullo spostamento del punto prelievi del Laboratorio Analisi nei locali del nuovo Poliambulatorio, «rendendo finalmente accogliente in termini alberghieri e di sicurezza un servizio così essenziale – hanno aggiunto Cozzolino e Floccari – bisogna concentrarci poi sulla definitiva soluzione ai problemi di Pediatria, ancora dipendente dalla presenza in turno di personale della Asl di Viterbo e quindi a rischio di future riduzioni dell’orario di apertura al pubblico e sulla pronta fruibilità della nuova Risonanza Magnetica Nucleare. Tutte le richieste e le precisazioni che ci siamo sentiti in dovere di fare – hanno concluso – devono essere lette in chiave costruttiva per stimolare la Direzione a continuare con sempre maggior impegno nel lavoro volto a fornire all’utenza un servizio sempre più adatto ad una città come Civitavecchia».

LA CONFERENZA DEI SINDACI

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